Colleziono libri allo stesso modo in cui le mie amiche comprano borse firmate.
A volte mi basta sapere di averli e non mi pongo il problema se riuscirò a leggerli.
Non che alla fine non li legga tutti , a uno a uno. Lo faccio.
Ma il solo gesto di comprarli mi rende felice.
È difficile da spiegare, ma io mi sento, in un certo senso, più ottimista. ♡
[J. Kaufman e K. Mack]

lunedì 7 novembre 2011

Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh

Il linguaggio segreto dei fiori
di Vanessa Diffenbaugh
Listino: € 18,60
Editore: Garzanti
Collana: Narratori moderni
Pagine: 344, rilegato
Lingua: Italiano
EAN: 9788811686613
Data uscita: 05/05/2011

Trama (feltrinelli):
Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili. Solo così il cuore più acerbo della rosa bianca può diventare rosso di passione.

Ho cercato di scrivere questa piccola recensione in molti modi.. e non ci sono riuscita.. le parole escono in modo sbagliato, non riescono ad esprimere quello che io voglio dire, vorrei spiegare cosa mi ha fatto provare questo libro mentre lo leggevo, ma penso che le parole, in questo caso, non mi siano utili. Ecco perchè.. userò un altro linguaggio.. quello dei fiori!

Cardo - Misantropia
Victoria, odia tutto e tutti, abbandonata nella culla, è passata da una famiglia all'altra, senza mai trovare l'amore che profondamente cercava, ma che rifiutava con tutte le sue forze. L'unica persona che era riuscita ad abbattere momentaneamente le barriere del suo cuore era Elizabeth, l'unica donna che avrebbe voluto come madre, ma che il fuoco le portò via.. insieme alla fiducia, all'amore e alla possibilità di avere una famiglia. L'unica cosa che le rimaneva di lei era il suo linguaggio, quello dei fiori.

Rododendro - Stai attento
Otto anni dopo, Victoria è maggiorenne e deve fare i conti con la vita e la difficoltà nel viverla da sola, senza aiuto né appoggio. Dopo un periodo di vagabondaggio, riesce a trovare lavora da una fiorista, Renata, una donna all'apparenza burbera e indifferente a tutto, che si mostrerà invece una buona amica, tanto da prendersi la briga di trovargli una stanza per dormire ed un lavoro sicuro per vivere. 
Grazie a questo lavoro, Victoria, rincontrerà un personaggio del suo passato: Grant, il nipote di Elizabeth; non riconosciuto subito inizierà con questo una conversazione basata sul linguaggio dei fiori: Rododendro (sta attento), Vischio (supero tutti gli ostacoli), Bocca di leone (presunzione), Pioppo bianco (tempo), e Cardo.

Giunchiglia - Desiderio
''Le mani di Grant caddero sulle mie ginocchia. Le presi e me le portai al viso, premendole sulle labbra, le guance, le palpebre. Poi me le passai intorno al collo e lo tirai più vicino. La mia fronte toccò la sua. Chiusi gli occhi e le nostre labbra si incontrarono. Le sue erano piene e morbide, anche se l'accenno di baffi mi pungeva la pelle. Grant trattenne il respiro, e io lo baciai di nuovo, più a fondo questa volta, voracemente. Avanzai strisciando con le ginocchia sul marciapiedi per sentirlo più vicino e baciarlo ancora, più intensamente e più a lungo, per fargli capire quanto mi era mancato.''
Il rapporto con Grant, maturò piano piano, con pazienza e devozione da parte di quest'ultimo; le reazioni di Victoria erano inaspettate: poteva gradire la sua carezza o esserne indifferente, poteva accettare il contatto con desiderio o poteva rifiutarlo; ma l'intimità cresceva, e anche l'amore di Grant..

Frassinella - Parto

''Dovevo andarmene, in fretta e in silenzio, prima che Grant scoprisse il motivo della mia fuga. Lo avrei ferito, ma sarebbe stato meno doloroso che restare a guardarmi impotente mentre facevo i bagagli e gli portavo via il bambino per sempre. La vita che desiderava per noi era irrealizzabile. Era meglio che non sapesse mai di averla sfiorata.''
''...lei aprì gli occhi e guardò nei miei. Mi aspettavo paura o rabbia, invece vidi solo sollievo. Non l'avrei più lasciata.''
''Ancora prima di rendermi conto che stavo piangendo, una lacrima cadde dalla punta del mio mento alla sua guancia. Quando la goccia le arrivò a un angolo della bocca, lei raggrinzì le labbra rosse per la sorpresa. Scoppia a ridere e piansi più forte, Il perdono e l'amore senza riserve che leggevo nei suoi occhi mi terrorizzavano. Mia figlia, come Grant, meritava molto più di quanto potessi darle.''

Muschio - Amore materno
''Quando la cesta fu pronta, sollevai la bambina addormentata e la adagia dolcemente sulla coperta di muschi. Amore materno. Era l'unica cosa che potevo offrirle. Un giorno, sperai, lo avrebbe compreso.''
''I muschi crescono senza radici.''
''<<Come si chiama?>> chiesi. <<Hazel>>, rispose Grant. Era un nome femminile, ma anche il fiore del nocciolo: riconciliazione. Grant tirò un'ostinata radice di digitaria, evitando il mio sguardo. <<Ho pensato che un giorno ti avrebbe riportata da me.>>''
''Il vigneto era silenzioso. Hazel si staccò da lei e guardò oltre le viti, verso la casa. I suoi occhi assonnati seguirono la linea del tetto fino alle finestre dl primo piano. Quando si girò verso di me, ebbe un sussulto, come se si fosse dimenticata della mia presenza, poi sorrise: un lento, timido, raggiante sorriso. Tese le braccia verso di me e lanciò dei gridolini di gioia. Quel suono aprì una crepa nel guscio che mi avvolgeva il cuore, come un acuto infrange un bicchiere di cristallo.''
''Quella sera Hazel avrebbe dormito per la prima volta con me. Le avrei letto una storia e l'avrei cullata sulla sedia a dondolo. Poi avremmo cercato di addormentarci. Forse mia figlia si sarebbe sentita intimorita e io inadeguata, ma ci avremmo riprovato, una settimana dopo l'altra. Con il tempo avremmo imparato a conoscerci e io avrei saputo darle, come ogni madre alla figlia, un amore imperfetto e senza radici.''

Mi è molto piaciuto questo libro..mi ha suscitato diversi sentimenti, e tutti erano profondi ed intensi. La misantropia che affligge Victoria è un sentimento che chiunque ha provato: odio e sfiducia verso il resto del mondo. E anche tutti gli altri sentimenti, che vengono descritti in maniera così metaforica alla botanica, ma in modo tale che possano essere capiti, e vissuti nello stesso millisecondo in cui vengono letti.. L'amore non è descritto come quel sentimento rosa che molti libri interpretano, è descritto tramite insicurezza, paura, e indifferenza; anche il contatto fisico è descritto in maniera del tutto cruda e priva di romanticismo, ma riesce ad esprimere lati di un sentimento che si può provare in quel momento tanto intimo, come la solitudine e l'inadeguatezza. Descrive passo dopo passo come si possa evolvere un rapporto, e non come questo non si crei velocemente come per magia, ma come si crea piano piano: sbagliando e riprovando. Ma pur essendomi incredibilmente affezionata all'amore incondizionato di Grant per Victoria, della sua pazienza, e della sua fiducia; non è questo l'amore che mi ha tanto colpita, è l'amore materno: quello di Victoria per la figlia, e quello di Hazel per la madre. E anche questo amore, a differenza delle normali storie, non è descritto come l'epilogo della felicità di coppia, o come il lieto fine, è un amore difficile che ti prende e risucchia tutte le energie, che ti mette di fronte diverse difficoltà, e che pur essendo ricambiato non è meno facile. Ma alla fine, è sempre una la verità in ogni storia d'amore, che sia tra una donna ed un uomo, o tra madre e figlia, o tra amici: conoscersi, sbagliare e riprovare senza mai stancarsi, e amarsi, di un amore imperfetto ma sincero.

''Non mi fido, come la lavanda.
Mi difendo, come il rododendro.
Sono sola, come la rosa bianca, e ho paura.
E quando ho paura, la mia voce sono i fiori.'' 


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