martedì 29 novembre 2011

lunedì 28 novembre 2011

Immaturi

lunedì, novembre 28, 2011 0 Comments

"Eccolì qua i miei amichetti, quelli del liceo. Quelli veri. Quelli che magari non vedi per vent'anni ma poi non dimentichi mai. Quelli per cui hai fatto qualunque cosa e la faresti ancora, pur di non deluderli..."

***

''Giorgio: a volte la tristezza serve per far succedere qualcosa.. ..gli artisti quando sono tristi danno il meglio di sè.. ..Dove vai? Lorenzo: vado a dire all'amico mio che essere tristi è una figata..!''

***

''Non è importante dove arrivi ma quello che provi mentre vai.''

***

 ''Sono 104 giorni che non faccio sesso.Però ieri ho fatto l'amore.''


..immaturi.. adulti di nascosto, ma che forse..adulti.. non saremo mai!
[alex britti]

domenica 13 novembre 2011

Bride Wars - La mia migliore nemica

domenica, novembre 13, 2011 11 Comments
A volte nella vita si creano davvero legami che nulla può spezzare, a volte capita veramente di trovare quella persona speciale che ti resterà accanto qualunque cosa accada; magari la trovi in un consorte e festeggi l'unione con il matrimonio dei tuoi sogni.
Ma potrebbe anche succedere che la persona su cui possiamo contare per tutta la vita, l'unica persona che ci conosce davvero, a volte meglio d noi stessi, sia la stessa persona che abbiamo avuto accanto sin dall'inizio.



♥ ♥ ♥ 

lunedì 7 novembre 2011

Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh

lunedì, novembre 07, 2011 0 Comments
Il linguaggio segreto dei fiori
di Vanessa Diffenbaugh
Listino: € 18,60
Editore: Garzanti
Collana: Narratori moderni
Pagine: 344, rilegato
Lingua: Italiano
EAN: 9788811686613
Data uscita: 05/05/2011

Trama (feltrinelli):
Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili. Solo così il cuore più acerbo della rosa bianca può diventare rosso di passione.

Ho cercato di scrivere questa piccola recensione in molti modi.. e non ci sono riuscita.. le parole escono in modo sbagliato, non riescono ad esprimere quello che io voglio dire, vorrei spiegare cosa mi ha fatto provare questo libro mentre lo leggevo, ma penso che le parole, in questo caso, non mi siano utili. Ecco perchè.. userò un altro linguaggio.. quello dei fiori!

Cardo - Misantropia
Victoria, odia tutto e tutti, abbandonata nella culla, è passata da una famiglia all'altra, senza mai trovare l'amore che profondamente cercava, ma che rifiutava con tutte le sue forze. L'unica persona che era riuscita ad abbattere momentaneamente le barriere del suo cuore era Elizabeth, l'unica donna che avrebbe voluto come madre, ma che il fuoco le portò via.. insieme alla fiducia, all'amore e alla possibilità di avere una famiglia. L'unica cosa che le rimaneva di lei era il suo linguaggio, quello dei fiori.

Rododendro - Stai attento
Otto anni dopo, Victoria è maggiorenne e deve fare i conti con la vita e la difficoltà nel viverla da sola, senza aiuto né appoggio. Dopo un periodo di vagabondaggio, riesce a trovare lavora da una fiorista, Renata, una donna all'apparenza burbera e indifferente a tutto, che si mostrerà invece una buona amica, tanto da prendersi la briga di trovargli una stanza per dormire ed un lavoro sicuro per vivere. 
Grazie a questo lavoro, Victoria, rincontrerà un personaggio del suo passato: Grant, il nipote di Elizabeth; non riconosciuto subito inizierà con questo una conversazione basata sul linguaggio dei fiori: Rododendro (sta attento), Vischio (supero tutti gli ostacoli), Bocca di leone (presunzione), Pioppo bianco (tempo), e Cardo.

Giunchiglia - Desiderio
''Le mani di Grant caddero sulle mie ginocchia. Le presi e me le portai al viso, premendole sulle labbra, le guance, le palpebre. Poi me le passai intorno al collo e lo tirai più vicino. La mia fronte toccò la sua. Chiusi gli occhi e le nostre labbra si incontrarono. Le sue erano piene e morbide, anche se l'accenno di baffi mi pungeva la pelle. Grant trattenne il respiro, e io lo baciai di nuovo, più a fondo questa volta, voracemente. Avanzai strisciando con le ginocchia sul marciapiedi per sentirlo più vicino e baciarlo ancora, più intensamente e più a lungo, per fargli capire quanto mi era mancato.''
Il rapporto con Grant, maturò piano piano, con pazienza e devozione da parte di quest'ultimo; le reazioni di Victoria erano inaspettate: poteva gradire la sua carezza o esserne indifferente, poteva accettare il contatto con desiderio o poteva rifiutarlo; ma l'intimità cresceva, e anche l'amore di Grant..

Frassinella - Parto

''Dovevo andarmene, in fretta e in silenzio, prima che Grant scoprisse il motivo della mia fuga. Lo avrei ferito, ma sarebbe stato meno doloroso che restare a guardarmi impotente mentre facevo i bagagli e gli portavo via il bambino per sempre. La vita che desiderava per noi era irrealizzabile. Era meglio che non sapesse mai di averla sfiorata.''
''...lei aprì gli occhi e guardò nei miei. Mi aspettavo paura o rabbia, invece vidi solo sollievo. Non l'avrei più lasciata.''
''Ancora prima di rendermi conto che stavo piangendo, una lacrima cadde dalla punta del mio mento alla sua guancia. Quando la goccia le arrivò a un angolo della bocca, lei raggrinzì le labbra rosse per la sorpresa. Scoppia a ridere e piansi più forte, Il perdono e l'amore senza riserve che leggevo nei suoi occhi mi terrorizzavano. Mia figlia, come Grant, meritava molto più di quanto potessi darle.''

Muschio - Amore materno
''Quando la cesta fu pronta, sollevai la bambina addormentata e la adagia dolcemente sulla coperta di muschi. Amore materno. Era l'unica cosa che potevo offrirle. Un giorno, sperai, lo avrebbe compreso.''
''I muschi crescono senza radici.''
''<<Come si chiama?>> chiesi. <<Hazel>>, rispose Grant. Era un nome femminile, ma anche il fiore del nocciolo: riconciliazione. Grant tirò un'ostinata radice di digitaria, evitando il mio sguardo. <<Ho pensato che un giorno ti avrebbe riportata da me.>>''
''Il vigneto era silenzioso. Hazel si staccò da lei e guardò oltre le viti, verso la casa. I suoi occhi assonnati seguirono la linea del tetto fino alle finestre dl primo piano. Quando si girò verso di me, ebbe un sussulto, come se si fosse dimenticata della mia presenza, poi sorrise: un lento, timido, raggiante sorriso. Tese le braccia verso di me e lanciò dei gridolini di gioia. Quel suono aprì una crepa nel guscio che mi avvolgeva il cuore, come un acuto infrange un bicchiere di cristallo.''
''Quella sera Hazel avrebbe dormito per la prima volta con me. Le avrei letto una storia e l'avrei cullata sulla sedia a dondolo. Poi avremmo cercato di addormentarci. Forse mia figlia si sarebbe sentita intimorita e io inadeguata, ma ci avremmo riprovato, una settimana dopo l'altra. Con il tempo avremmo imparato a conoscerci e io avrei saputo darle, come ogni madre alla figlia, un amore imperfetto e senza radici.''

Mi è molto piaciuto questo libro..mi ha suscitato diversi sentimenti, e tutti erano profondi ed intensi. La misantropia che affligge Victoria è un sentimento che chiunque ha provato: odio e sfiducia verso il resto del mondo. E anche tutti gli altri sentimenti, che vengono descritti in maniera così metaforica alla botanica, ma in modo tale che possano essere capiti, e vissuti nello stesso millisecondo in cui vengono letti.. L'amore non è descritto come quel sentimento rosa che molti libri interpretano, è descritto tramite insicurezza, paura, e indifferenza; anche il contatto fisico è descritto in maniera del tutto cruda e priva di romanticismo, ma riesce ad esprimere lati di un sentimento che si può provare in quel momento tanto intimo, come la solitudine e l'inadeguatezza. Descrive passo dopo passo come si possa evolvere un rapporto, e non come questo non si crei velocemente come per magia, ma come si crea piano piano: sbagliando e riprovando. Ma pur essendomi incredibilmente affezionata all'amore incondizionato di Grant per Victoria, della sua pazienza, e della sua fiducia; non è questo l'amore che mi ha tanto colpita, è l'amore materno: quello di Victoria per la figlia, e quello di Hazel per la madre. E anche questo amore, a differenza delle normali storie, non è descritto come l'epilogo della felicità di coppia, o come il lieto fine, è un amore difficile che ti prende e risucchia tutte le energie, che ti mette di fronte diverse difficoltà, e che pur essendo ricambiato non è meno facile. Ma alla fine, è sempre una la verità in ogni storia d'amore, che sia tra una donna ed un uomo, o tra madre e figlia, o tra amici: conoscersi, sbagliare e riprovare senza mai stancarsi, e amarsi, di un amore imperfetto ma sincero.

''Non mi fido, come la lavanda.
Mi difendo, come il rododendro.
Sono sola, come la rosa bianca, e ho paura.
E quando ho paura, la mia voce sono i fiori.'' 


martedì 1 novembre 2011

come una fenice..

martedì, novembre 01, 2011 3 Comments
RiNaScErE
...penso che oggi non ci sia parola migliore di questa!

Leggo e rileggo le frasi della mia vita, e non mi sono mai sembrate così 'lontane'.. e sono così leggera nel vedere che non mi scalfiscono!! Quante notti perse nel sognare qualcosa che non c'era, quanti anni persi a rincorrere un sogno.. e poi scoprire che era falso e illusorio...
...ma ehi!! niente parole romantiche per una persona come te.. sei e resterai una grandissima delusione!! Moccioso, arrogante, fissato, e.. orgoglioso?! Sai che c'è?! Che le persone così dannatamente orgogliose sono quelle che hanno paura di farsi del male, e che non hanno il coraggio di provare... quindi sei anche un coniglio, oltre che un lunatico e un bugiardo!! quindi..

** ByBye**


giovedì 27 ottobre 2011

Nuova ossessione - Subsonica

giovedì, ottobre 27, 2011 0 Comments
♥ ..è alta tensione ma senza orientamento..
fuori controllo e ormai mi pulsi dentro..
sento il contagio di un'infezione..
senza ragione disprezzo ogni argomento, ogni contatto, ogni connessione..
ti cerco perché sei la disfunzione, la macchia sporca, la mia distrazione,
la pace armata, la mia ostinazione.. ♥


lunedì 10 ottobre 2011

Niente più di me - Marco Carta

lunedì, ottobre 10, 2011 0 Comments
♥ non so niente di te, lo sento quando mi rispondi così..
non so niente di te né tu di me!
..questa distanza non è possibile!
..lasciami una fotografia che mi racconti un pò di te..
..al tuo silenzio dico NO!
..prova a gridarmi come stai, manda un segnale che non si sa mai..
..e mi chiedo cos'è, che ci allontana e ci avvicina così..
..non so stare con te né senza te..
...è la leggere apatia che spegne il sole di ogni mio desiderio..


giovedì 6 ottobre 2011

I passi dell'amore

giovedì, ottobre 06, 2011 1 Comments
Landon: ''Mi mancherà sempre.
Ma il nostro amore è come il vento.
Non lo vedo.. ma lo percepisco.'' ♥



Landon: ''Ferma qui. Un piede là, e un piede quà.''
Jamie: ''Va bene.''
Landon: ''Adesso, tu sei tra due stati. Due posti contemporaneamente.'' ♥


venerdì 30 settembre 2011

Cime Tempestose di Emily Bronte

venerdì, settembre 30, 2011 0 Comments
Cime tempestose
di Emily Bronte
Listino: € 9,50
Editore: Mondadori
Collana: Oscar varia
Pagine: 406, brossura
Lingua: Italiano
EAN: 9788804603993
Data uscita: 22/06/2010


Trama (feltrinelli):
Heathcliff: orfanello adottato per pietà dalla famiglia di Catherine, caro amico d'infanzia, ragazzo ribelle e affascinante, spirito libero e pericoloso che ignora le convenzioni della rigida morale ottocentesca. Edgar: bello, ricco, amabile, innamorato di Catherine, tenacemente deciso a renderla la più felice delle spose. A due uomini così diversi è legato il destino della dolce Cathy, divisa tra una passione divorante e un amore romantico, sullo sfondo delle selvagge brughiere inglesi. Il racconto di un legame capace di sopravvivere alla morte. Un romanzo di potenti emozioni che lascia senza respiro.


Cime tempestose... beh, chi non ha mai sentito parlare di questo classico?! Il libro, il film..tante versioni di una stessa storia..di uno stesso amore..tragico e malsano..
Ho comprato questo libro, affascinata dalla copertina: era uno dei libri di cui si parlava molto in Twilight e questo sinceramente mi aveva molto incuriosita.. e quindi ho deciso di comprarlo!!
Leggerlo è stato faticoso.. i primi momenti pensi: ''ehiii ma chi me lo ha fatto faree?!?!'' Ci sono molte descrizioni, troppi particolari..e quel linguaggio! una tortura..!! E poi, ad un certo punto, cominci ad entrare nel personaggio, cominci ad odiarlo, e a cercare di capire per quale motivo sia tanto malvagio, per quale motivo distrugge tutto quello che lo circonda, e ti chiedi come una persona del genere possa amare.. E poi, infine, guardi il mondo con i suoi occhi e provi la sua sofferenza, tocchi la sua angoscia, e senti tutto l'amore che prova per una donna: superficiale, folle ed egoista. E ti accorgi che nè l'odio, nè la sofferenza, nè la lontananza, nè la cattiveria, nè la morte.. può distruggere un amore come il loro, che non è puro, non è come in Romeo e Giulietta cuori e fiori..no! Il loro amore è sofferenza, è egoismo, è odio, è passione, è desiderio, è gelosia..è tutto ciò di più forte e logorante si possa trovare.. è malsano, e fa male, a entrambi, e a tutti quelli che li circondano.. E' un amore talmente forte che li distrugge: distrugge Catherine mentalmente portandola alla morte, e distrugge Heathcliff che viene portato alla morta dal fantasma della stessa Catherine.
Descritto così sembrerebbe una vera tragedia questo libro: il linguaggio ti annoia, i personaggi sono da strangolare, c'è disprezzo e odio in qualsiasi pagina tu possa guardare.. e allora perché è in cima ai miei libri?! Perché consiglio di leggerlo?! E' semplice: perché un altro libro così profondamente reale e crudo; che mette allo specchio l'animo umano facendoti vedere che l'amore non è tutto rosa e fiori; presentandoti personaggi complessi che si evolvono psicologicamente nel tempo; e ti da una chiara visuale della vita dicendoti che non va' sempre come vuoi che vada, e che a volte, non basta l'amore per essere felici, non basta dire 'l'amore vince ogni ostacolo', perché a volte non è così. Nella vita reale non c'è sempre un lieto fine!


In questo commento, non penso ci sia bisogno della trama..è complessa e ci sono un sacco di personaggi, e potrei spiegarla solo riempendo l'intero blog! Quindi mi soffermerò solo nelle parti di questo libro che più mi hanno colpita:


Catherine: ''Finchè io vivrò, Ellen, nessuna creatura mortale potrà separarci. [...] Se tutti quanti morissero, e non restasse che LUI, io continuerei a esistere; e se tutti gli altri restassero in vita, e lui venisse annientato, l'universo mi diventerebbe completamente estraneo: non me ne sentirei più parte. Il mio amore per Heathcliff somiglia alle rocce eterne sotto la terra: ne viene poco piacere visibile, ma è necessario. Nelly, io SONO Heathcliff! Lui è sempre, sempre nei miei pensieri: non è un piacere, come io non sono sempre un piacere per me stessa, ma è il mio stesso essere.''


Heathcliff: ''Vedi la differenza tra i nostri sentimenti? Se lui fosse stato al mio posto, e io al suo, pur odiandolo di un odio che mi avrebbe avvelenato la vita, non avrei mai alzato una mano contro di lui. Io non lo avrei mai allontanato da lei, finché lei avesse desiderato averlo vicino. Nel momento in cui a lei non fosse importato più, gli avrei strappato via il cuore, e avrei bevuto il suo sangue!''


Heathcliff: ''Ma sono stato uno stupido a pensare per un solo momento che l’amore di Edgar Linton per lei valesse più del mio. Se lui l’amasse con tutte le forze della sua meschina persona, non potrebbe amarla in ottant’anni quanto la amo io in un giorno. E Catherine ha un cuore profondo come il mio: è più facile che il mare entri tutti in quell’abbeveratoio per cavalli, che tutto l’affetto di lei possa essere monopolizzato da lui! No! Le è caro appena un po’ più del suo cane o del suo cavallo. Non è nella sua natura essere amato come lo sono io; e come può lei amare in lui quello che lui non ha?''


Heathcliff: ''Li ha abbandonati perché si è illusa, perché ha visto in me un eroe da romanzo [...] Mi è difficile considerarla una creatura razionale, vista l’ostinazione con cui ha continuato a travisare la mia personalità, e ad agire sulla base delle false impressioni a cui si è affezionata. [...] Deve aver avuto un meraviglioso colpo di intelligenza per scoprire che io non l’amo. [...] Una vera fatica d'Ercole te lo assicuro! [...] Devo fidarmi di quel che dici, Isabella? Sei sicura di odiarmi? Se ti lascio in pace per mezza giornata, non verrai più da me a sospirare e a corteggiarmi?''


Heathcliff: ''Perchè mi hai trattato con disprezzo? Perchè hai tradito il tuo stesso cuore, Cathy? [...] Tu mi amavi, e allora che diritto avevi di lasciarmi? [...] Perchè non avrebbero potuto separarci nè la miseria, nè l’umiliazione, nè la morte, nè nessun’altra cosa che Dio o Satana avrebbero potuto infliggerci, niente: sei stata tu, di tua volontà, a farlo. Non sono stato io a spezzarti il cuore, l’hai spezzato tu; e insieme al tuo, hai spezzato anche il mio. Peggio per me, che sono forte. Se voglio vivere? Che vita sarebbe, quanto tu… oh Dio! Piacerebbe, a te, vivere quando la tua anima è chiusa in una tomba? [...] Ti perdono per quello che mi hai fatto. Io amo chi mi ha ucciso, ma come posso amare chi ha assassinato te?''


Heathcliff: ''Dov'è? Non è là, non è in cielo, non è morta! Dov'è? [...] E io ho una sola preghiera per te, e la ripeterò finché mi si seccherà la lingua: Caterina Hearnshaw, che tu non possa riposare in pace finché io vivo! Hai detto che ti avevo uccisa; e allora vieni a tormentarmi! Le vittime lo devono fare, con i loro assassini! [...] Resta con me, per sempre; prendi qualunque forma; fammi impazzire! Ma non lasciarmi in questo abisso, dove non posso trovarti! Oh Dio; è orribile! Non posso vivere senza la mia vita! Non posso vivere senza la mia anima!''




♥..perché Romeo e Giulietta
non sono niente di fronte a
Heathcliff e Catherine..♥



giovedì 29 settembre 2011