❛❛Colleziono libri allo stesso modo in cui le mie amiche comprano borse firmate.
A volte mi basta sapere di averli e non mi pongo il problema se riuscirò a leggerli.
Non che alla fine non li legga tutti , a uno a uno. Lo faccio.
Ma il solo gesto di comprarli mi rende felice.
È difficile da spiegare, ma io mi sento, in un certo senso, più ottimista.
[J. Kaufman e K. Mack]

domenica 25 settembre 2011

Kodomo no Omocha di Miho Obana

Kodomo no Omocha
di Miho Obana
Tipologia: Shoujo
Genere: Commedia, Scolastico, Sentimentale, Slice of Life, Drammatico
Disponibilità Italiana: Dynit Editore
Originale: Shueisha
Volumetti in patria: 10 (completato)
Anno: 1995
In Italia: completato

Trama (Dynit):
Sana è una ragazzina estroversa, nonchè interprete di una popolare trasmissione televisiva; Akito, al contrario, vive un'adolescenza difficile e turbolenta... Tra i due, compagni di classe, i rapporti sembrano avviati lungo la strada della conflittualità, fino al momento in cui una inaspettata complicità...

La trama sembra piuttosto semplice: la protagonista, Sana, è una bambina che fa l'attrice, nella sua classe c'è un certo bullismo da parte dei maschi, i quali sono capeggiati da Akito, bambino taciturno e riservato con degli occhi carichi d'odio rivolto verso il mondo. Sana, solare ed empatica, risolve i problemi legati alla famiglia di Akito, affezionandosi a lui, e lui si prende una colossale cotta per lei.
Una semplice storia d'amore? No, c'è molto di più in questo manga! Molti possono pensare che Kodomo No Omocha sia un manga per bambini, invece no, NON è un manga per bambini, e soprattutto non ha nulla a che vedere con l'anime, il quale perde un po' la trama e cerca solo di rallegrare gli spettatori con gag e scene anche un po' stupide. Il manga è ben articolato invece, la trama rimane sempre fissa su Sana e Akito e le loro vicende; i personaggi sviluppano psicologicamente e anche se all'inizio può sembrare un manga 'leggero' è invece molto profondo, ci sono temi particolari come quello difficoltoso della famiglia di Akito, il quale era stato praticamente abbandonato a sé stesso dalla propria famiglia; la separazione dei genitori di Tsuyoshi, il mancato suicidio e i problemi familiari di Komori, nonché la sua fragile psicologia; il conseguente incidente di Akito e i problemi alla mano; l'adozione di Sana e la sua 'malattia', dovuta ad un problema profondamente legato al terrore dell'abbandono. Ma bisogna dire che ci sono anche momenti particolarmente comici e che ti fanno sorridere, per questo trovo che sia davvero un manga eccellente, che mi ha saputo emozionare.
La frase che più mi ha commosso ed emozionato è quella che dice Sana in una trasmissione alla domanda di una collega:

"La ragione per cui sono nata?
Ma la risposta a questo è facile, sai?
Siamo nati per vivere!". 

Infine per quanto riguarda i disegni, li trovo bellissimi, e adoro il fatto che Sana nel manga non abbia sempre quelle stupide codine, che la fanno sembrare stupida. È invece disegnata benissimo, e sempre con acconciature diverse, ed è bellissima.
L'unica pecca è dovuta al finale: dopo la meravigliosa storia d'amore/odio di Akito e Sana, mi aspettavo che al rientro di Akito da LA ci fosse un "qualcosa" di più..di un semplice bacio.. anche se, comunque il significato che lascia interpretare al lettore è davvero molto profondo.. ed è per questo che lo consiglio vivamente..!! E spero che la casa editrice decida di pubblicare Deep Clear, il crossover tra Kodomo no Omocha e Honey Bitter.


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