domenica 21 maggio 2017

"Tredici" di Jay Asher

domenica, maggio 21, 2017 4 Comments

Tredici
Jay Asher


Titolo originale: Thirteen Reasons Why
Listino: 17,00€
Copertina: Rilegato 
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 229
Lingua: Italiano 
EAN: 9788804677147 
Data di uscita: 14/03/2017
Genere: young adult

Trama: "Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori... Ve lo prometto." Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze. Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici, romanzo d'esordio di Jay Asher, è uno dei libri più letti dai ragazzi americani, e ora anche una serie televisiva prodotta da Netflix. Edizione speciale per i dieci anni di “Tredici” arricchita da contenuti extra inediti.


Recensione

mercoledì 17 maggio 2017

Va a finire che ti amo di Rachel Cohn e David Levithan

mercoledì, maggio 17, 2017 0 Comments
Va a finire che ti amo 
titolo originale: Naomi and Ely's No Kiss List
di Rachel Cohn e David Levithan
Listino: 16,00€
Editore: Mondadori
Collana: Shout
Pagine: 295
Genere: Young Adult
Lingua: Italiano
EAN: 9788804594055
Data di uscita: 07/09/2009

Trama (feltrinelli):
Naomi e Ely sono amici da quando avevano 5 anni: sono così legati che niente può minacciare la loro amicizia. Niente o quasi: per questo hanno deciso di creare una lista con le cose da non fare mai, tra cui un elenco di ragazzi da non baciare; rispettare la lista però si rivela più difficile del previsto, perché Ely è gay e sarà proprio con il più intoccabile degli intoccabili, il ragazzo di Naomi, che Ely infrangerà il tabù...

Sono sempre restia a fare la recensione di un libro che mi è piaciuto in maniera particolare. Non ci sono recensioni di Twilight, né di Fallen, né di nessun libro di Shadowhunters. Semplicemente non trovo le parole per esprimere ciò che penso! Sarebbe un susseguirsi di MERVAGLIOSO-STRAORDINARIO-MISENTOMALE-VOGLIOMORIREORAESUBITO-OMIODDDDIO. E non mi pare il caso! Ma questa sera mi sento in vena, voglio provare a dare forma ai miei pensieri (soprattutto perché sono pensieri che articolo per un unico volume e non per quattro libri, o diecimila!!!). Quindi eccomi qui, seduta alla scrivania a cercare le parole. Siate pazienti, quindi.
Comincio nel dire che ho visto il film e poi ho letto il libro: ne ero ossessionata! Il film è stato fatto benissimo e gli attori mi hanno colpita in pieno, cuore e testa, ma il libro non si trovava più nelle librerie (una vera sfortuna perché è un libro stupendo!), quindi quando finalmente è arrivato tra le mie mani ero tutta un’euforia! La storia è semplice, e neanche tanto originale: due migliori amici, Naomi ed Ely, uno innamorato dell’altro. Visto? Nulla di originale! Peccato che in questo caso Naomi non debba contendersi le attenzioni del suo migliore amico con le altre ragazze, ma con dei ragazzi. Sì, perché Ely è gay. Estremamente gay, senza alcuna possibile inversione di gusto. E Naomi lo sa, ma non ci può fare niente, i suoi sentimenti per Ely sono troppo forti, il suo bisogno di lui è troppo forte, è drogata, irrimediabilmente innamorata; e non importa che lo veda flirtare e puttaneggiare a destra e manca, o che abbiano stilato una lista dei non baciabili per evitare concorrenze in campo amoroso... lei pensa seriamente che lui possa svegliarsi un giorno e capire che, anche se è gay, vuole stare per sempre con Naomi. Ed in certo senso lui lo pensa, perché anche lui la ama, ma a modo suo, come un migliore amico, come un fratello, come un’anima gemella che però non ha alcun interesse fisico, quell'interesse che ti trasforma da migliore amico a fidanzato.
Il momento in cui Naomi apre gli occhi è decisamente “tragico”: Ely bacia il suo fidanzato, che non è nella lista degli imbaciabili, ma diciamocelo?! C’è bisogno di dire alla tua migliore amica di non baciare il tuo ragazzo?! Ma, ovviamente, la cosa che ferisce Naomi non è il tradimento di Bruce2, ma quello di Ely. E da qui comincia la “guerra”: Naomi smette di parlare con Ely e con Bruce2, mentre Ely cerca di capire il motivo per cui lei abbia rotto la loro amicizia, perché un semplice ragazzo non può decisamente intaccare quello che c’è tra loro! E in tutta questa baraonda, la cosa più straordinaria è che non solo leggiamo quello che pensa Naomi, leggiamo anche quello che pensa Ely! E Bruce1 (primo), e Bruce2 (secondo), e Robin f, e Kelly, e Gabriel, e Robin! Ebbene sì, leggiamo gli avvenimenti da punti sempre diversi, avendo la possibilità non solo di conoscere i pensieri dei protagonisti del disastro amoroso, ma anche di vedere come appaiono agli occhi della gente! Non solo, quindi, ho trovato l’intera struttura del libro geniale, ma ho trovato la lettura scorrevole, giovanile, e frasi veramente belle, tanto belle che ti tolgono il fiato.

"Ely non parlava, ma non mi sentivo ignorato. Sentivo che eravamo parte di uno stesso momento e non c'era bisogno di dargli una definizione."

"Com'è possibile passare ore e ore ogni giorno a fare piccoli sforzi per capire chi sei, e poi arriva qualcuno che è praticamente un estraneo e con una frase ti descrive meglio di quanto tu avresti mai potuto fare?"

"C'è qualcosa di profondamente intimo ne pronunciare la verità a voce alta. C'è qualcosa di profondamente intimo nella verità che viene pronunciata. C'è qualcosa di profondamente intimo nel condividere la verità. anche se non sei del tutto certo di che cosa voglia dire."

"Voglio dire, io sono dell'idea che ci si innamori della persona, non del sesso..."

"Gli X-Men sono stati eroi fondamentali per me. Gli X-Men erano diversi. Erano sempre esattamente quello che erano. I mutanti erano mutanti a tempo pieno. I loro poteri e le loro debolezze erano tutti lì in bella vista. Questo mi scioccava."

"La vita di dice di prendere l'ascensore, ma l'amore ti dice di prendere le scale."

"Vediamo sempre il peggio di noi stessi. La parte più vulnerabile. Abbiamo bisogno di qualcun altro che si avvicini abbastanza per dirci che abbiamo torto. Qualcuno di cui ci fidiamo."


❛❛E' una stronzata l'idea che l'amore e l'amicizia siano cose diverse. Non è così. Sono solo variazioni dello stesso sentimento. Variazioni dello stesso desiderio di essere vicini.❜❜ 
❛❛L'amicizia è amore tanto quanto ogni forma di affetto. E come ogni amore, è difficile, ingannevole e confusa. Ma nel momento in cui due ginocchia si toccano, non c'è nient'altro che si possa desiderare.❜❜ 
❛❛E' un'assoluta menzogna dire che c'è una sola persona con  cui starai per il resto della vita. Se sei fortunato - e se ti metti davvero d'impegno - ce ne sarà sempre più di una.❜❜ 


❛❛Non sono che un battito di cuore e pensieri, adesso. Né quieto né inquieto, nella quiete.❜❜






mercoledì 5 aprile 2017

"L'allieva" di Alessia Gazzola

mercoledì, aprile 05, 2017 0 Comments


L'allieva
Alessia Gazzola

Listino: € 14,90
Copertina: Rilegato 
Editore: Longanesi
Editore: La gaja scienza
Pagine: 200
Lingua: Italiano 
EAN: 9788830444485 
Data di uscita: 05/05/2016 (prima uscita 2011)
Genere:romanzo giallo
Trama: Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.


Recensione

L'allieva

mercoledì, aprile 05, 2017 2 Comments

Alice Allevi è una studentessa di medicina indecisa sul proprio futuro. Dopo la morte della badante di sua nonna scopre la sua strada: la medicina legale. Frequentando l'Istituto di medicina legale si imbatterà nel dott. Claudio Conforti, del quale si infatuerà e con cui si creerà una forte intesa. Ma verrà anche affascinata dal giovane, sincero e simpatico Arthur, figlio del direttore del suo istituto. Nelle varie puntate la protagonista si imbatterà in molte situazioni difficili: nel mondo dell'amore e nella vita. (wikipedia) 


♡ Best Character ♡
Alice Allevi


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lunedì 17 agosto 2015

Kamisama Hajimemashita

lunedì, agosto 17, 2015 1 Comments
Il padre di Momozono Nanami è un accanito giocatore d'azzardo. Un giorno scompare dalla vita della figlia, dopo aver accumulato una quantità enorme di debiti. Di conseguenza, la protagonista viene cacciata di casa dai creditori. Quando Nanami salva un misterioso viaggiatore di nome Mikage da un cane rabbioso, come segno di ringraziamento il ragazzo le cede il suo alloggio. Incredula, si reca nel posto indicato, ovvero un santuario! Qui appare un ragazzo con le orecchie da volpe, chi è costui? Che ne sarà di Nanami, confusa e senza alcuna residenza?

Secondo anime della giornata "febbre d'estate". 😷 Anch'esso un rinfrescante e divertente shojo, contornato da magia e shintoismo, non originalissimo ma piacevole da vedere. La protagonista è, al solito, una ragazza semplice con una vita difficile, molto buona e molto goffa, che di punto in bianco incappa in una situazione più che anormale (che in questo caso è diventare una dea terrestre). Mentre il protagonista maschile è un demone volpe, custode del tempio in cui Nanami diverrà dea, molto scorbutico e schietto, ma anche molto dolce e protettivo. La convivenza non sarà facile all'inizio, ma ben presto il rapporto andrà a migliorare, pur mantenendo degli alti e bassi a causa dei contrastanti sentimenti reciproci dei due protagonisti. Oltre ad essi, compariranno altri personaggi, umani e non, che riempiranno la scena colorandola in modo che non ci si annoi puntata dopo puntata. Un mix tra dolcezza, e risata, consiglio vivamente l'anime (composto da 13 episodi).
Particolarmente carina l'ultima puntata, nella quale, finalmente, si presenta l'occasione per far vedere le vere potenzialità di Nanami, che in tutte le puntate svolge un ruolo di eroina solo a livello sentimentale, mentre a livello di azione è protagonista indiscusso Tomoe. Inoltre nell'ultima parte compaiono tutti i protagonisti delle varie puntate, come a voler salutare gli spettatori, cosa che ho davvero apprezzato. Infine, ma non ultimo per gradimento, l'ultima scena termina con un nuovo "contratto", questa volta fatto col cuore. 💚
Voto: 8.


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Breve recensione. La seconda stagione mi ha fatto decisamente intrippare! Tanto che ho immediatamente comprato il manga! Nella scorsa recensione avevo dimenticato di parlare delle OST, sono adorabili, e la opening di questa seconda stagione ha un ritornello che si ficca in testa e non esce più 😶
Nel corso degli episodi sono stati introdotti nuovi personaggi che hanno arricchito la storia, e i vecchi hanno avuto, chi più, chi meno, una qualche evoluzione, o comunque si sono conosciuti meglio. Si è scoperta la storia di Kurama, ad esempio, e le puntate in cui erano sul monte sono state molto graziose! Non solo è comparso un nuovo spasimante, Jiro, che ha dato filo da torcere a Tomoe, ma si è vista, nuovamente e finalmente, Nanami in azione: ha fatto vedere di che pasta è fatta grazie al suo potere di purificazione! E la cosa mi è molto piaciuta!
Tomoe ha finalmente chiarito i suoi sentimenti! Almeno con sé stesso, e grazie a questo ci sono state meravigliose parti!!! 💙💙 L'ultima puntata è stata dolcissima. Una Nanami piccola e coraggiosa, quanto sfiduciata negli uomini; ed un Tomoe disperato che non riesce a "raggiungerla". La scena finale è tremendamente dolce. 😍😍

Sta di fatto che il suo passato è ancora un mistero, e le domande continuano ad aumentare, motivo per il quale non ho potuto resistere all'acquisto dei manga! A questo punto spero di ottenere risposta ai vari quesiti su Akira, Mikage e Tomoe stesso, sperando in un lieto fine. Perché se lo meritano, cribbio.
Voto: 8.5.

domenica 16 agosto 2015

Wolf Girl & Black Prince

domenica, agosto 16, 2015 0 Comments

Erika ha mentito a lungo a sue due compagne di classe, molto più esperte di lei in materia di uomini, inventandosi un fidanzato inesistente. Messa alle strette dalle due, che pretendevano una foto del boyfriend, la protagonista ne scatta una col cellulare ad un affascinate sconosciuto per strada. Il problema è che lo sconosciuto non lo è poi tanto: il duo capisce subito che si tratta del popolare compagno di scuola Sata Kyouya. Erika, presa dal panico, va da Sata-kun, gli spiega la situazione e lo prega di far finta di essere il suo ragazzo. Sata, che viene ritenuto da tutti il principe del primo anno, per i suoi modi gentili e rassicuranti, in realtà si nasconde dietro ad una maschera; ha l’anima davvero nera, e accetta di prender parte alla farsa per divertirsi un po’, torturando e vessando la ragazza, facendola così diventare il suo fido cane.

A letto con l'influenza mi serviva un anime leggero e spensierato che mi allietasse la permanenza sotto le lenzuola. Questo ha svolto efficientemente il suo lavoro. Semplice shojo dai tratti visti e rivisti, di sole 12 puntate (continua nel manga) ha come protagonisti un ragazzo problematico, irruento e glaciale all'esterno ma dolce e sensibile dentro, popolarissimo a scuola e che si trova, giusto giusto, ad avere a che fare con una ragazza ordinaria che però è di gran cuore e che ha tutte le caratteristiche di dolcezza e imbranataggine che lo faranno capitolare. Come detto: nulla di nuovo.
Sta di fatto però, che l'ho trovato molto carino. Pur presentando delle caratteristiche in comune con dei miei shoujo preferiti, quali Itazura na Kiss e Karekano, è stato comunque piacevole da guardare. Ovviamente a lieto fine, non presenta elevati colpi di scena, se non quelli dovuti a spasimanti che mettono sotto pressione il protagonista aprendogli gli occhi su ciò che prova verso la povera sventurata che si è innamorata di lui. Sicuramente molto simpatico: il modo in cui Kyoya tratta Erika è veramente spassoso!!! Ma ci sono anche delle scene molto carine in cui mostra il suo lato cavalleresco. 🖤
Per cui, a conti fatti, se serve compagnia in una giornata di noia, questo può fare al caso vostro. Se ovviamente amate gli shojo. Voto: 6.5.

martedì 24 febbraio 2015

Chrono Crusade

martedì, febbraio 24, 2015 0 Comments
La serie di Chrono Crusade è ambientata nei cosiddetti "anni ruggenti": sono gli anni del jazz, dell'alcol che scorre liberamente, della mafia che controlla le strade. È rappresentato come un tempo di prosperità, di lussuria e decadenza, e la divisione tra ricchi e poveri cresce ancora di più che alla vigilia della Prima guerra mondiale. Ma è in questi tempi di grandi cambiamenti e sconvolgimenti che l'oscurità dell'animo umano può venire alla superficie. Nel mondo di Chrono Crusade, un'organizzazione fittizia conosciuta con il nome di Ordine di Maddalena (o più specificatamente, i personaggi di Rosette Christopher e Chrono) ha il compito di combattere le minacce dei demoni che appaiono sempre più spesso in America. Durante il corso della storia veniamo a conoscenza dell'oscuro passato di Rosette e Chrono, che sono alla ricerca del fratello scomparso di Rosette, Joshua. Quest'ultimo è stato portato via dal peccatore Aion, un demone che condivide con Chrono una oscura e sanguinosa storia, e che vuole rovesciare il Paradiso e la Terra. L'anime segue il manga fino alla prima metà, ma poi prende un'altra direzione creando due diversi corsi degli eventi e due differenti finali. La caratterizzazione di alcuni personaggi, inclusi Rosette e Aion, ed i loro ruoli nella storia, sono stati cambiati nell'adattamento del manga. Gran parte della storia è guidata dal passato individuale dei protagonisti e dalle complesse relazioni tra di loro.

Chrono Crusade è un anime un po' ambiguo. Costituito da 24 puntate, è ambientato nei prima anni del '900 e narra le vicende di una suora e di un demone. Detto così sembra alquanto scemo, ed effettivamente anche io l'avevo preso per stupido. L'ho portato avanti perchè ero ormai incuriosita, e volevo sapere come sarebbe finito. Ebbene mi ha lasciata un po' confusa.
Già dal primo episodio si è nel vivo di una battaglia cominciata quattro anni prima: Rosette Christopher, la suora già citata, ed il demone con cui ha stipulato un patto, Chrono, sono alla ricerca di Joshua, fratello di Rosette, nonché apostolo, rapito, appunto quattro anni prima, dal demone Aion. Oltre Joshua, sono alla ricerca anche degli altri cinque apostoli per portarli all'ordine della Maddalena, un ordine costituito principalmente da suore e da preti che combattono fisicamente i demoni: con armi di ogni genere, che vanno dal crocifisso, all'acqua santa, alla pistola, al mitra (ovviamente benedetti!). Nel corso degli episodi attraverso alcuni flashback si scoprirà il passato di Rosette, e quello di Chrono, ed il motivo per cui sono entrati nell'ordine della Maddalena. E verranno introdotti altri tre personaggi importanti: un'altro dei sei apostoli, Azmaria, una bambina con la voce angelica, una invocatrice di gioielli, ed il  suo maggiordomo.
Non sto qui a dire il progredire della storia, né gli innumerevoli colpi di scena, per non rovinarvi la visione dell'anime. Ma molti di questi colpi di scena mi hanno lasciata un po' interdetta: alcune volte non capivo dove la storia volesse arrivare... pensavo volesse essere un normale anime a sfondo, sì religioso, ma al contempo fantasioso: un misto tra sacro e profano. Invece ad un certo punto mi sono resa conto che cercava di dare un qualche messaggio, e ne sono rimasta dispiaciuta quando all'ultimo episodio ho capito di non essere riuscita a coglierlo a pieno, un po' per l'incostanza nel vedere le puntate, un po' perché li vedevo mentre stavo male. Negli ultimi minuti ho potuto notare come la storia andasse al di là dei personaggi, i quali a mio parere hanno avuto un finale, che può essere sì considerato lieto, ma che preferivo lo fosse in una maniera differente. Di fatti, con mio stupore, la voce narrante continua fino al 1981, anno in cui si svela la terza profezia di Fatima, e dove il messaggio che traspare (e spero di aver recepito bene) è quello che pur contrastando il nemico, in questo caso il demone Aion, e vincendo una battaglia, non si vince la perenne guerra tra bene e male. Poiché i due non esistono, se non insieme, e contrastanti: il ruolo dei demoni è sì quello di tentare l'uomo, ma al contempo di dare testimonianza della presenza di Dio, il quale non esisterebbe se non vi fosse la controparte. Vista da questo punto, l'anime risulta essere meno sciocco di quanto ci si aspetti, ed infatti mi ha lasciata con una lacrima ed un sorriso; ma sicuramente contenta di aver trovato il tempo e la voglia di finirlo.
Per quanto riguarda i personaggi, all'inizio anch'essi come la trama sembrano essere stupidi, ma man mano si scoprono i segreti celati nel loro passato, ed insieme a questi le sfumature dei loro animi: alcuni sensibili e gentili, come nel caso di Azmaria, altri in cerca di vendetta ma con un dolore che le lacera dentro come nel caso di Satella, altre ancora sicure e pronte sempre a dare aiuto al prossimo come nel caso di Rosette, o ancora come Chrno, gentili e in cerca di perdono. Parlando appunto di Chorno e Rosette, i loro sentimenti sono non molto visibili all'inizio, ma nelle ultime puntate si svelano di punto in bianco, mostrandosi più forti che mai. Ecco che qui nasce il mio disappunto sul finale, ma mi rendo conto che non c'era altro modo di concludere la storia. Sono rimasta invece piacevolmente sorpresa nel vedere Azmaria grande, e così simile a Rosette.
Tirando le somme, pur non essendo un capolavoro, consiglio lo stesso questo anime, che se scrutato nel profondo può di certo lasciare qualcosa. Voto 6.


lunedì 12 gennaio 2015

Silver di Kerstin Gier

lunedì, gennaio 12, 2015 0 Comments
Silver
di Kerstin Gier
Listino: € 16,40
Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Pagine: 324
Lingua: Italiano
EAN: 9788863806854
Data uscita: 06/02/2014


Trama (feltrinelli):

Porte con maniglie a forma di lucertola che si spalancano su luoghi misteriosi, statue che parlano, una bambinaia impazzita che si aggira con una scure in mano... I sogni di Liv Silver negli ultimi tempi sono piuttosto agitati. Soprattutto quello in cui si ritrova di notte in un cimitero a spiare quattro ragazzi impegnati in una inquietante cerimonia esoterica. E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché Grayson e i suoi amici sono reali: frequentano la stessa scuola, da quando Liv si è trasferita a Londra. Anzi, per dirla tutta, Grayson è il figlio del nuovo compagno della mamma di Liv, praticamente un fratellastro. Meno male che sono tutti abbastanza simpatici. Ma la cosa inquietante - persino più inquietante di un cimitero di notte - è che loro sanno delle cose su Liv che lei non ha mai rivelato, cose che accadono solo nei suoi sogni. Come ciò possa avvenire resta un mistero, esattamente il genere di mistero davanti al quale Liv non sa resistere...

Silver è il primo libro della seconda trilogia della Gier, e sinceramente mi aspettavo di più. Così come mi aspettavo di più dal libro autoconclusivo 'In verità è meglio mentire'. Sì, sicuramente è scorrevole, e in alcuni tratti divertente, ma non è esilarante come la trilogia delle gemme. No, quella rimane la migliore. C'è da dire che l'idea è originale e per nulla banale, niente a che vedere con le solite storie di vampiri, licantropi, o angeli. Ma lo sappiamo bene, la Gier non manca certo di fantasia. Sta di fatto però che il libro non mi ha coinvolto più di tanto; anzi, in molti tratti mi ha anche impressionato (sì, ammetto che sono un tipo facilmente impressionabile, ma la presenza di un demone oscuro mi mette i brividi). La protagonista mi piace, è intelligente, forse un po' troppo ingenua, e sicuramente troppo curiosa. Tanto da farsi invischiare in qualcosa di cui non sa nulla, senza pensarci due volte, pur di colmare i dubbi e le ipotesi fatte sul gruppetto più popolare della scuola, di cui fa parte lo stupido Jasper, l'angelico e famosissimo Arthur, il tenebroso Henry, ed il nuovo fratellastro di Liv, Grayson.
Parlando appunto di maschi, per la prima volta non so davvero chi tifare come probabile amore della protagonista!! Henry è sicuramente quello che le fa battere il cuore, misterioso e intelligente com'è, lo farebbe battere a chiunque; ma Grayson ha quella tenerezza e quella preoccupazione nei suoi confronti sempre costante che non può passare di certo inosservato. Quindi per il primo libro mi astengo completamente nel tifare l'una o l'altra coppia. Più che altro spero che non muoia nessuno, considerando la macabra situazione in cui si troveranno i protagonisti!!! Il libro l'ho letto in pochissimo tempo: è comunque scritto bene e non è noioso. Unica pecca è la presenza di un blog terribilmente simile a quello di Gossip Girl, che qui prende il nome di Title-Tattle Bolg della Frognal Academy ed è pubblicato da una certa Secrety. Questo è stato veramente un colpo al cuore. Per il resto ne consiglio la lettura.


Un libro misterioso. Una porta magica.
Un sogno incredibilmente reale.


e mezzo

martedì 14 ottobre 2014

Inuyasha

martedì, ottobre 14, 2014 5 Comments
Kagome, una normale studentessa che frequenta la terza media, cade nel pozzo di casa sua e viene riportata indietro di 500 anni, nell'epoca Sengoku. In quest'epoca Kagome scopre di essere la reincarnazione di Kikyo, una sacerdotessa vissuta cinquant'anni prima incaricata di custodire la preziosa sfera dei quattro spiriti, gioiello in grado di accrescere il potere di demoni e altre creature maligne. È l'inizio di un lungo viaggio per Kagome che, insieme al mezzodemone Inuyasha, dovrà viaggiare per evitare che demoni e malvagi entrino in possesso del potere della sfera.

Inuyasha. ♥ Inuyasha è stato il primo anime che ho visto su MTV, e anche il primo manga che ho comprato.  È stato amore a prima vista, e ancora adesso questo amore è vivo e vegeto. È uno dei miei anime/manga preferiti. Dico anime/manga, perché pur presentando alcune differenze, come gli episodi di riempimento o personaggi in più, sostanzialmente è uguale. L'anime conta 167 episodi, più i 26 dell'ultima serie, contata a parte e intitolata "Inuyasha -The Final Act"; il manga conta invece 67 volumi per quanto riguarda la prima edizione Star Comics (56 in Giappone). In tutto l'arco temporale vi è un solo grande nemico: Naraku. Tutto gira intorno a lui, e a come sconfiggerlo ripristinando la Sfera dei Quattro Spiriti, andata in frantumi. Ovviamente ci saranno altri piccoli nemici, che saranno o annessi a Naraku o che, indipendenti da lui, dureranno due, tre puntate al massimo; se non una. Nel corso delle stagioni si vedranno affiorare nuovi personaggi, e con loro, storie passate, e nuovi sentimenti.
La prima puntata in assoluto che ho visto è quella in cui Kagome viene presa dalla strega Urazue e utilizzata per creare Kikyo. Mi sono perdutamente innamorata di quello sguardo pieno di malinconia, e di come Inuyasha la stringesse assorto nei suoi pensieri, come se stringerla fosse la cosa più naturale al mondo. Guardando solo questa scena pensavo che la coppia fosse già fatta e finita, ma continuando a vedere le puntate a seguire capii che ancora i sentimenti non erano venuti fuori, nemmeno nei personaggi stessi. Da quel momento cominciai a vedere tutte le puntate di Inuyasha che mandavano in onda durante i martedì di AnimeNight, e aspettai con pazienza le serie a seguire, fino alla settima e ultima serie, che vidi otto anni dopo.
Nel corso delle puntate si vede evolvere il rapporto tra Inuyasha e Kagome: burrascoso all'inizio con alcune scene di tenerezza, e più dolce alla fine. Non che le scene di urla e ''accuccia" non vi siano, ma i momenti di intimità risultano più normali, non ci sono più quegli sguardi imbarazzati dei primi momenti; lo stare insieme, diventa come respirare, il contatto non risulta più strano, piuttosto, il contrario. All'inizio del rapporto, ci si chiede quanto dei sentimenti di Inuyasha siano verso Kagome e quanto verso Kikyo, in quanto, essendone la reincarnazione, Kagome ha l'aspetto quasi identico alla Sacerdotessa deceduta, ed Inuyasha non può che rimanerne confuso; pur mostrando un sentimento innato di protezione e di gelosia verso la ragazza. Si può dire, infatti, che Inuyasha non comprenda a pieno i suoi sentimenti, fino all'ultima puntata. Puntata nella quale dice una frase che mi ha profondamente emozionata:
Kagome è nata per incontrare me, ed io per incontrare lei.
E' inutile dire che vi sono non poche puntate che ho adorato, come ad esempio quelle nel presente, in cui i personaggi possono essere liberi di parlare e stare insieme senza che qualcuno li attacchi all'improvviso, ma vi sono anche delle bellissime scene post attacco: come quelle in cui Kagome corre ad abbracciare un Inuyasha ferito e malconcio (vedi puntata 117).
[Spoiler] Infine, per concludere con la coppia Kagome-Inuyasha, devo dire che, prima dell'ultima stagione, mi sentivo abbastanza addolorata dall'assenza di baci tra loro, pur essendo uno shonen speravo ci fossero più scene romantiche 😥, ma l'unico bacio è presente nel secondo movie. È nell'ultima puntata dell'ultima stagione che assistiamo, finalmente, al loro primo - secondo - bacio. 💚

''Nulla per me al mondo vale la
vita di Rin.'' Sesshomaru
''Ora sono libera.. libera come il
vento.'' Kagura
Oltre che per i protagonisti vorrei spendere due parole per gli altri personaggi, tra i quali spiccano Sesshomaru e Rin. Ebbene sì. Ammetto di essere tra le persone che avrebbero voluto vederli insieme, in un futuro. 😅 Il freddo demone cane comincia a diventare più sensibile solo dopo l'incontro con la piccola umana, e mostra solo a quest'ultima la sua gentilezza. Ho adorato tutti gli episodi che avevano come protagonisti Rin e Sesshomaru, li ho trovati estremamente teneri! Ma ammetto di essermi commossa anche quando Sesshomaru va da Kagura, morente, per salutarla un'ultima volta. C'è da chiedersi se questo sarebbe accaduta, se Sesshomaru non avesse cominciato a provare dei sentimenti grazie all'arrivo di Rin. [Fine spolier]

Infine, oltre che i teneri Shippo e Kirara, ci sono Miroku e Sango. Forti combattenti, inseritisi più per convenienza che per affetto, si ritrovano parte di una combriccola del tutto particolare, e di cui alla fine non sanno più fare a meno. Il loro legame va crescendo in contemporanea a quello di Kagome ed Inuyasha, condito dalle giuste gelosie di Sango e dalla farfalloneria di Miroku che non perde un'occasione per fare il cascamorto con le altre, creando delle situazioni davvero comiche. I due avranno il giusto lieto fine, come tutti del resto. Una puntata molto commovente che vede Sango come protagonista insieme al fratellino, è la 163, che sfortunatamente è un episodio riempitivo.

Concludendo, devo dire che c'è un'unica pecca nell'anime: Inuyasha - The Final Act: inizia in maniera sconnessa rispetto all'ultima puntata della sesta stagione, cosa che non accade mai in nessuna delle serie precedenti; inoltre in quest'ultima stagione hanno cambiato le voci, che pur simili, destano un iniziale squilibrio nell'ascoltatore. Come fattore ultra positivo ci sono le OST, che sono tutte spettacolari. *-*
Voto? Ovviamente 10.

mercoledì 18 giugno 2014

mercoledì, giugno 18, 2014 3 Comments
Oggi sono in vena di romanticherie, di quelle dolci. Di quelle smielate. Di quelle che ogni donna sogna di ricevere dall'uomo dei sogni e che, puntualmente, non riceve mai. Di quelle che, quando si ricevono, sono soggette a derisione perché fuori luogo. Sì, fuori luogo per un periodo come il nostro, dove le delicatezze dell'amore romantico sono passate di moda, e dove queste attenzioni possono essere giudicate come un primo passo alla volgare seduzione, quella che porta all'unione di corpi, e non di anime. Nel nostro secolo ci si allontana sempre più da quegli atteggiamenti, quelle posture e quelle parole che prima di uso quotidiano, mettevano un muro tra le persone, un muro di vetro e cortesia, che probabilmente oggi sarebbe inadeguato nel contesto in cui viviamo, dove la confidenza tra le persone raggiunge, e supera certi limiti. Ed io stessa sarei addolorata se vi fosse ancora così poca confidenza tra sorelle, amiche e parenti, tanto da farli sembrare estranei, non solo nei termini ma anche nei toni. Eppure, mi dispiaccio oltremodo che la delicatezza, la cortesia, il garbo, con cui una donna veniva corteggiata sia stato perso quasi del tutto. La compostezza dei tempi in cui sono ambientati alcuni dei più bei romanzi quali Cime Tempestose, Orgoglio e Pregiudizio, Romeo e Giulietta, nonché opere meno atte al romanticismo come Il ritratto di Dorian Gray, è quanto mai lontana dai modi dei giovani d'oggi. E per giovani d'oggi intendo quelli che viviamo ogni giorno, e non quelli raffigurati alla televisione, che interpretano uomini da sogno, con parole d'amore sempre pronte per  la donna di cui sono innamorati, e che prendono il posto dei principi delle favole della nostra infanzia; e non intendo nemmeno i personaggi che vengono creati dalla penna di qualche scrittore romantico; no, intendo quei ragazzi, quegli uomini, che si incontrano uscendo fuori di casa, a scuola, a lavoro, o per strada, che a causa dell'innovazione, del raggiungimento dell'indipendenza delle donne, o di qualsiasi altro fattore, hanno perso la capacità, l'abilità, il tempo e la voglia di corteggiare una donna, e non per il fine a cui possono arrivare, ma perché ne traggono piacere nel farlo. 
Ecco qui che nasce la mia voglia di citare alcune delle più belle dichiarazioni d'amore:

** Orgoglio e Pregiudizio **
Mr. Darcy: "Signorina Elizabeth, ho lottato invano, e non c'è rimedio...! Questi mesi trascorsi sono stati un tormento, sono venuto a Rosings con lo scopo di vedervi, dovevo vedervi, ho lottato contro la mia volontà, le aspettative della mia famiglia, l'inferiorità delle vostre origini, il mio rango e patrimonio, tutte cose che voglio dimenticare e chiedervi di mettere fine alla mia agonia...
Lizzie: "Non capisco!"
Mr. Darcy: "Vi amo. Con grande ardore... Vi prego, concedetemi la vostra mano."
Lizzie: "Signore, io... io apprezzo i conflitti che avete fronteggiato e mi duole molto avervi causato pena; credetemi, è stato fatto in modo incolpevole!"


Mr. Darcy: "Se i vostri sentimenti sono gli stessi di aprile, vi prego, ditelo ora. Il mio affetto e i miei desideri sono immutati, ma una vostra parola mi farà tacere per sempre... Se, invece, i vostri sentimenti fossero cambiati, devo dirvelo: mi avete stregato anima e corpo e vi amo… vi amo… vi amo. E d’ora in poi non voglio più separarmi da voi."

♥♥♥

** Le Pagine della Nostra Vita **
Noah "Sì, noi siamo così. Noi litighiamo. Tu dici a me che sono un arrogante figlio di puttana, e io ti dico quanto sei una rompi coglioni. E, lo sei il 99% del tempo. E non ho paura di offenderti. Tanto ti bastano due secondi di recupero per passare alla rottura di coglioni successiva" [...] "e allora, non sarà facile, anzi sicuramente molto difficile, e dovremmo lavorarci ogni giorno. Ma io voglio farlo, perché io voglio te. Io voglio tutto di te, per sempre. Io e te, ogni giorno della nostra vita. Vuoi fare una cosa per me? Per favore. Prova ad immaginare la tua vita tra trent'anni, fra quanrant'anni. Come sarà? Se la vedi con lui, và. Vai! Te ne sei andata una volta, sopravviverò anche alla seconda se è quello che realmente vuoi. Ma non scegliere la strada più facile." [...] "Smettila di pensare a quello che vogliono gli altri. Non pensare a quello che voglio io, o a quello che vuole lui, o a quello che vogliono i tuoi. Tu che cosa vuoi? Tu, che cosa vuoi? Tu. Che cosa vuoi? Dimmelo, che cosa vuoi?"


♥♥♥

**in costruzione**


**film: "Se scappi ti sposo"
**«P.S. Ti amo, Holly, e so che anche tu mi ami. Non hai bisogno delle mie cose per ricordarti di me, non hai bisogno di conservarle come prova del fatto che sono esistito e che esisto ancora nella tua mente. Non hai bisogno di mettere i miei maglioni per sentire il mio abbraccio. Io sono già lì... e ti tengo sempre abbracciata». (Gerry – Gerard Butler)
**«Lo so che ti suona smielato, ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? Be', dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore. Perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente... be', equivale a non vivere. Ma devi tentare perché se non hai tentato, non mai hai vissuto».

domenica 25 maggio 2014

I cieli di Escaflowne

domenica, maggio 25, 2014 0 Comments
La protagonista della storia è Hitomi Kanzaki, normale quindicenne di una scuola superiore giapponese, iscritta al club di atletica e velocista (corre i 100 metri piani in circa 13 secondi), infatuata del più ammirato dei suoi sempai, Susumu Amano. Hitomi è in grado di leggere i tarocchi e possiede un ciondolo avente un periodo di oscillazione di un secondo esatto. Un giorno, durante una corsa, un misterioso ragazzo compare in una colonna di luce; insieme a lui giunge un drago, con cui ingaggia un combattimento. Conclusa la battaglia, Hitomi si ritrova risucchiata da una nuova colonna di luce, ritrovandosi in un misterioso mondo nel cui cielo si stagliano la Luna e la Terra: Gaea. Hitomi si unirà al misterioso ragazzo, Van Slanzar De Fanel, principe ereditario del piccolo regno di Fanelia, finendo ben presto coinvolta in una tremenda guerra totale che rischia di mettere in ginocchio l'intero pianeta di Gaea.

I cieli di Escaflowne è stato il secondo anime (il primo fu Inuyasha) che ho visto su MTV... Ero probabilmente in seconda media, e guardando un martedì sera MTV mi sono imbattuta in questo anime dai disegni particolari. Abituata ad uno stile prettamente shojo, con grandi occhi e bellissime ragazze, trovavo particolarmente interessanti i tratti di questi personaggi, nei quali spiccavano nasi lunghi e all'insù! Anche la protagonista, che di norma risulta essere la più carina, aveva un fascino abbastanza particolare con quei capelli alla maschiaccio!
Oltre all'interessante tratto dei disegni, e al teso quanto magnetico rapporto tra Van e Hitomi, ciò che più mi colpì fu la forte presenza magica, che ai tempi di "Charmed", richiamava non poco la mia attenzione! Mi ero assolutamente innamorata dell'acceso interesse per i tarocchi e la chiaroveggenza di cui era provvista Hitomi,  ma ciò che mi incantò maggiormente furono le splendide ali di Van (ultimo discendente della stirpe dei draghi divini), e come queste si spalancassero quando la salvaguardia di Hitomi diventava impellente.

[Seguono spoier] L'anime è costituito da 26 episodi, e nella prima parte non è molto affrontato il rapporto tra Van ed Hitomi, anzi, proprio all'inizio Hitomi sembra più che altro essere interessata ad Allen, un cavaliere aitante e donnaiolo di cui si scoprirà il passato nel corso degli episodi.
Van, al contrario, sembra mostrare un certo interesse fin dall'inizio, per la giovane proveniente dalla "Luna dell'illusione". Con l'avvicinarsi delle battaglie, e soprattutto con l'avvicinamento di Allen verso Hitomi, questa si mostrerà più incerta nei suoi sentimenti per il bel cavaliere; e scoprirà infine che ciò che provava per lui era solo una debole infatuazione, e che la persona a cui, veramente, aveva donato il suo cuore è invece il giovane re di Fanelia: Van.
Ciò che mi ha infastidito di questo anime è proprio il rivelarsi dei sentimenti di Hitomi nell'ultima puntata... per 25 puntate si pensa che lei provi solo preoccupazione ed affetto per il giovane re, mentre invece alla fine accade l'impensabile! Ma non solo lo sbocciare del loro amore avviene alla fine, non è neppure duraturo, poiché Hitomi torna sulla terra ed è destinata a non rivedersi mai più con il suo innamorato. Ma non finisce qui! Oltre il danno, la beffa: alla fine della puntata si vede Hitomi che guarda verso il mare, e nelle cui rocce vede spuntare l'immagine di Van con le ali spiegate a cui dice:
Non preoccuparti Van, sto bene.
Che amarezza. 😩😩 [Fine Spoiler]
Delusione a parte, devo dire che l'anime non è malaccio. Gli altri personaggi trovano comunque la loro strada: chi ritrova la sorella, chi trova la forza per non appoggiarsi costantemente agli altri, e chi invece comprende la forza dei desideri, e come questi possano essere, per quanto forti o nobili, fonte di danno verso le altre persone. Come dice la trama stessa, quest'anime, come molti altri che ho visto, ha uno sfondo psicologico che tende a far osservare a chi lo guarda, come l'uomo sia debole quando viene sopraffatto dai desideri, che in quanto tali lo rendono egoista; e spiega che come unica cura a questa inclinazione naturale, e innaturale, a farsi la guerra, vi sia solo l'amore.
Voto: 7.