venerdì 17 aprile 2020

"Ninja Life" di Shouko Konami

venerdì, aprile 17, 2020 0 Comments
Era da un po' che volevo leggere questo manga. Ho letto i primi capitoli anni or sono, non ricordo se su dcteam o se su scanduzioni, e seppur l'avessi trovato abbastanza interessante, quando uscì non l'ho comprato. A novembre, però. in un momento di follia ho deciso di recuperare tutti i numeri.


Titolo originale: Shinobi Life
Titolo italiano: Ninja Life
Nazionalità: Giappone
Casa Editrice: Akita Shoten
Disegni: Shouko Konami
Storia: Shouko Konami
Categoria: Shoujo
Anno: 2006 (11) - 20012 (2)
Volumi: 13
Stato in patria: completato
Stato in Italia: completato

Nel Giappone medievale, il ninja Kagetora decide di dedicare la sua vita alla protezione della principessa Beni. Durante un attacco nemico, il ninja affonda in un lago e, per qualche strano motivo, viene catapultato ai giorni nostri, dove incontra Beni, la discendente della vera principessa. Kagetora viene assunto come sua guardia del corpo... riuscirà a ritornare a casa o dovrà proteggere Beni per sempre?
♡ 1° Edizione 
Anno: 2011
Editore: GP Manga
Volumi: 13
Prezzo: 3,90€

La trama è interessante, non completamente originale, ma è sempre difficile riuscire a comporre un'opera originale data la vasta gamma di opere che sono già uscite. Richiama un po' Inuyasha, per i viaggi del tempo che compie il protagonista, e in un certo senso richiama anche Kamisama Kiss, ma anche con tutte queste piccolezze in comune, non l'ho trovato una copia di altri manga. A modo suo prende una strada nuova, cerca di delinearsi in maniera personale, e in un modo tutto suo ci riesce.

I disegni sono particolari. A volte sembrano molto in linea con gli altri shojo in cui le ragazze presentano dei begli occhioni grandi, altre volte somigliano ai disegni di Lady Oscar, con ciglia corpose che catturano tutta l'attenzione. Bizzarro, non particolarmente bello, ma assolutamente non brutto. I dettagli degli abbigliamenti non sono curatissimi, come invece si può vedere in Skip Beat!, ma la mangaka si è comunque impegnata a non rendere noioso il vestiario di Beni.  Apprezzabile. Sfortunatamente però, in alcune scene lascia un po' il lettore all'immaginazione, si salta da una vignetta all'altra senza capire bene cosa sia successo realmente, e se questo può essere apprezzato da alcuni, io l'ho trovato un po' irritante. Mi piace analizzare le scene per bene, e ho avuto alcune difficoltà in questa opera.

La caratterizzazione dei personaggi è anche'essa un po' particolare, così come l'umorismo. Cerca di far ridere, ma non sempre ci riesce. Per questo non lo considero proprio una commedia. E' più un manga che tende al drammatico, allo psicologico, ma seppur tenda a questo, anche in questo caso non centra particolarmente il bersaglio centrale. In genere sono una con la lacrima facile, ma non mi sono proprio commossa leggendolo. Ho avuto una forte empatia con i personaggi, mi sono affezionata a tutti, e forse è questo il punto di forza della mangaka: riuscire a farti amare tutti i personaggi, anche quelli che pensavi fossero gli antagonisti. Ma per il resto mi ha dato la sensazione di un tiro mancato. Trama, personaggi, disegni, tutto potrebbe raggiungere la perfezione, ma non lo fa. E' un peccato, davvero un peccato, soprattutto perché, probabilmente per una traduzione approssimativa, non si ha nemmeno una chiara lettura dei discorsi: l'italiano è abbozzato e si ha una comprensione del testo limitata. Capisci ciò che vuole intendere, ma sai che è scritto male. Questo è stato uno dei punti negativi del manga. Trovare delle belle frasi è sempre un piacere, ma anche se non c'è una frase particolare che ti rimane, il modo di parlare dei personaggi ti colpisce in qualche maniera, che sia in un momento di passione, o di sofferenza... in questo caso, l'italiano abbozzato ha spezzato l'atmosfera, ripetutamente.

Tornando ai personaggi, questi hanno un grande sviluppo psicologico, tutti, senza nessuna eccezione. Beni cambia il suo modo di percepire la vita, lo fa in maniera un po' netta, magari, ma apprezzo lo sforzo dell'autrice. Anche i risvolti emotivi di Hitaki e Rihito sono molto belli, anche se, devo ammettere che mi ha disturbato non capire dove siano andati! Un'idea l'ho, ma lasciare in sospeso così il lettore non è mica bello... in genere un finale aperto deve indirizzarti verso una via, non mollarti in mezzo alla strada!

Infine, la cosa che più ho amato è stato vedere come le vite di tutti fossero collegate. Come in Kamisama Kiss mi ha lasciato una bella sensazione vedere come passato e presente si fossero intrecciati, affinché il destino potesse unire le due vite dei protagonisti.

lunedì 13 aprile 2020

"Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde" di Robert Louis Stevenson

lunedì, aprile 13, 2020 0 Comments
La quarantena è cominciata da un po', ma la lista di libri da leggere non si è abbassata poi così tanto! Tra serie TV da recuperare, anime, e manga, i libri hanno avuto, ahimè, poco spazio. Anche perché gli unici libri che ho letto, quelli della saga "Blood & Roses" di Callie Hart, non erano nemmeno in lista! 🙈 Per cui, quando venerdì mi sono data alla sistemazione del balcone in previsione dell'arrivo della primavera (tanto aspettata), mi sono cimentata in una nuova avventura. Gli audiolibri.
In realtà la mia migliore amica me ne parlava da un po', ma non so... ascoltare che qualcuno legga al mio posto mi infastidisce un po'! Sta di fatto che in questo caso l'ho trovato veramente stimolante! Avevo già cominciato la lettura del libro, di sera, un po' assonnacchiata, e questo mi aveva portata a metterlo in pausa. Invece, aiutata dalla voce narrante, mi sono rimessa in carreggiata, e ho finito di ascoltare il racconto in pochissimo, o meglio, non proprio tutto. Solo la parte che trovavo un pochino noiosa! Di che libro parlo? Presto detto.

Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde
Robert Louis Stevenson



Titolo originale:
Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde 
Listino:
16,00€
Copertina: Tascabile
Editore: Bur Biblioteca Univ. Rizzoli
Collana: Classici BUR Deluxe
Pagine: 140
EAN: 9788817102384
Data di uscita: 1866, 30/04/2018
Genere: classico
Il dottor Jekyll, medico stimato e rispettabile, ultimamente ha un comportamento strano: rifugge la compagnia degli amici di sempre e frequenta un certo signor Hyde, individuo di estrema malvagità e aspetto ripugnante. Ma perché il medico fa testamento in suo favore? Chi è davvero il misterioso Hyde? Ambientata in una Londra allucinata e circospetta - in città è attivo Jack lo Squartatore - questa fantasia nera di Stevenson ha dato corpo e nome all'idea della doppia personalità. Lo sventurato Jekyll, che con le sue polveri e i suoi alambicchi cerca la possibilità di darsi al vizio senza sentire rimorso, è simbolo e vittima dell'ipocrisia sociale. Introduzione, traduzione e note di Oreste Del Buono.


Come detto sopra, ho trovato inizialmente il libro un po' noioso. A raccontare è uno stimabile avvocato di Londra, il signor Utterson. Durante una delle solite passeggiate con il cugino Enfield, questo gli racconta un episodio accaduto qualche sera prima, che lo aveva portato a conoscere un'abietta creatura. Un uomo, dalle basse fattezze, dai tratti irritanti e dai modi violenti. Codesto prendeva il nome di Hyde, un personaggio misterioso che già, il signor Utterson, aveva udito nominare da non meno che da uno dei suoi più cari amici, il signor Jekyll. Da qui, per una serie di sfortunate coincidenze, Utterson si ritrova coinvolto in questa strana vicenda, destinata alla peggiore delle sorti.
Le parti in cui è il signor Utterson a raccontare sono lente, com'è giusto che sia un certo senso. Cercano di dare al lettore una chiara visione di ogni situazione. Questo anche grazie allo stratagemma di Stevenson che con l'aiuto delle lettere da modo di conoscere la storia da ogni angolazione.
Ma è la fine la vera opera d'arte. Il momento in cui è il Dottor Jekyll a parlare, quello in cui ho riposto le cuffie, perché volevo essere io l'interlocutore di Jekyll. Non volevo che fosse un terzo a farmi da intermediario. In un certo senso trovo che sia qui che nasce il vero libro. Se anche fosse mancata la parte iniziale, non sarebbe cambiata la maestosità dell'opera, che secondo il mio modestissimo parere si racchiude in queste poche e ultime pagine.

Prima di leggere l'ultimo capitolo credevo di conoscere un altro folle dottore, che con le mire di cambiare il mondo facesse qualcosa di abietto di cui si fosse pentito subito dopo [Victor Frankenstein]. Dall'altro lato pensavo di trovare una personalità simile a quella di Dorian, voluttuosa e peccaminosa [Dorian Gray]. Entrambi i personaggi citati li ho intensamente odiati, malamente screditati per le scelte, per la stupidità, per le motivazioni. Ma non in questo caso, non  ho potuto odiare il dottor Jekyll. Al contrario, mi sono sentita vicina a questo personaggio, confuso dalla sua stessa natura. Intimorito dalla dualità della sua anima, appesantito dalla parte voluttuosa che trovava piacere nei beni materiali e carnali, e di cui si vergognava miseramente, tanto da nasconderla alle sue conoscenze, pur sapendo che in ciò che faceva non vi era nulla di sbagliato, che tutti i suoi conoscenti se ne sarebbero quasi vantati. Temeva il giudizio, forse più di sé stesso che della gente. La vergogna era tanta, che decise di sbarazzarsene.
Fu studiando il lato morale della mia stessa persona che imparai a riconoscere la profonda e primitiva dualità dell'uomo; ho visto che, delle due nature che lottavano nel campo della mia coscienza, se potevo giustamente affermare di essere l'una o l'altra era perché appartenevo radicalmente a entrambe, sin dagli inizi [...]
Era la maledizione del genere umano, il fatto che quei due elementi contrastanti fossero così legati insieme, che nel senso agonizzante della coscienza, questi due poli dovessero essere in continua lotta. Come dissociarli, allora?
Ciò che più ho trovato affascinante in Jekyll, ciò che probabilmente lo differenzia dagli altri protagonisti menzionati, è l'assoluta certezza di essere nell'errore. Jekyll sa di non essere pio, è consapevole che la sua umanità lo rende imperfetto, che lo rende capace di ogni tipo di nefandezza, e cerca nella creazione di Hyde la libertà di poter essere sé stesso: sia lo stimato professore, che l'uomo abbandonato al piacere. L'unica mancanza di Jekyll è la profonda indulgenza per la depravazione di Hyde.
In fin dei conti era Hyde, e soltanto Hyde, il colpevole di tutto. Jekyll non diventava certamente peggiore a causa dell'altro; [...]
E' questa accondiscendenza, il desiderio di esser libero dal dovere, che lo porterà a usare innumerevoli volte le pozione metamorfica, fino a condurlo alla sua funesta dipartita.
Morirà sul patibolo, Hyde? O troverà il coraggio di liberarsi all'ultimo? Lo sa Dio: io non me ne curo più; questa è l'ora della mia vera morte, quanto accadrà dopo concerne un altro individuo. A questo punto, mentre depongo la penna e suggello la mia confessione, pongo fine alla vita dell'infelice Henry Jekyll.

Una nota a sfavore del libro è l'introduzione del traduttore. Non sono assolutamente d'accordo con il commento di Oreste Del Buono, l'ho trovato fuori luogo, e irritante. Secondo il suo parere ciò che deve essere attenzionato è il comportamento impiccione del signor Utterson e non ciò che accade al dottor Jekyll e al signor Hyde, che in realtà sono vittime del moralismo dell'avvocato, e di chi come lui. Ora, magari non ho percepito ciò che ha percepito il traduttore, ma credo che la vera essenza del libro sia quella di far capire al lettore l'essenzialità dualistica dell'essere umano; la presenza, costante e indissolubile, di una parte buona e di una parte cattiva. Non contesto assolutamente il comportamento del signor Utterson. Chiunque si sarebbe interessato delle sorti di un caro amico, soprattutto conoscendo con chi si fosse invischiato e di quali atrocità fosse in grado di compiere. Si potrebbe quindi considerare impiccione, o moralista? Si mette in dubbio che Utterson non sia in grado di perdonare le diversità di un altro individuo? Di quali diversità parliamo, po? Le fattezze di Hyde infastidiscono perché essenza della malvagità stessa, come dice lo stesso Stevenson. "[...] la malvagità era ampiamente e chiaramente scritta in faccia all'altro" Non si parla, quindi, di diversità di alcun genere. Utterson, inoltre, non è di certo il creatore di nessuno scandalo come afferma Oreste del Buono. Mi chiedo quindi cosa abbia percepito, il traduttore, leggendo quest'opera; si è sentito schernito, come lui stesso afferma che Stevenson abbia tentanto di fare? Io non mi sento affatto ammonita, né schernita dall'opera di Stevenson, al massimo mi sento arricchita dalla sua penna. Temo di dover dire che un'introduzione così tremenda non l'avevo mai letta, e me ne dispiace. L'unica fortuna è che io l'abbia letta alla fine.

venerdì 10 aprile 2020

Skip Beat! Volume 1

venerdì, aprile 10, 2020 0 Comments
Buongiorno! Come precedentemente annunciato, ecco il primo volume di Skip Beat! 💙 Nel post della recensione, che troverete QUI sono presenti tutti i capitoli caricati, e appunto la recensione dell'opera (fino al punto in cui siamo, ovvero 45esimo volume, 280esimo capitolo!)
Buona lettura, e buon divertimento :)


Volume 1 - capitolo 1-5
Riassunto → La protagonista della storia è Kyoko, una dolce e umile ragazza che lavora notte e giorno per sovvenzionare il sogno del suo amico d'infanzia, Sho, di cui è perdutamente innamorata. Lo scoprire che il ragazzo la sta solo usando scatena una violente trasformazione da tenera ragazza a demone vendicatore. Umiliata dalle parole di Sho, Kyoko decide di entrare nel brillante mondo dello spettacolo, così da poter umiliare e distruggere lo smisurato ego dell'amico, ora divenuto arcinemico. Entrando nell'agenzia concorrente di Sho incontra inevitabilmente il suo nemico giurato: l'uomo più bello secondo le donne giapponesi, Tsuruga Ren. Dopo diverse peripezie, una gran dose di risate e scene incredibilmente assurde, Kyoko riesce a fare l'audizione per entrare nell'agenzia. Pur non riuscendo nelle audizioni, Kyoko non sa che l'avventura alla LME sta comunque per iniziare, grazie allo strambo e appariscente Presidente e alla nuova Sezione: Love Me.

I disegni del primo volume son particolarmente affusolati, sembrano esserci angoli ovunque! Pur essendo abbastanza bizzarri però non danno particolarmente fastidio (c'è di peggio!). Già dalla prime pagine la nota umoristica è evidente, e lascia presagire la moltitudine di scene al limite del normale che faranno piegare in due il lettore! Di fatti, chi non sta già amando gli spiriti maligni???? Io li adoro. Parlando di personaggi maschili, è evidente che sia Sho che Ren saranno i protagonisti indiscussi delle tribolazioni della povera Kyoko. Ma, non è più o meno sempre così?! Le più grandi storie d'amore non nascono in genere con la frase "Ma chi è sto stronzo/a!?!" L'avventura è appena iniziata, e io non vedo l'ora (di nuovo) di vedere cosa succederà!!! In un mix di risate e tristezza nasce il capolavoro della Nakamura. 💙


 


Tengo a sottolineare che le tavole postate fanno parte del meraviglioso lavoro di traduzione del forum dcteam :)

mercoledì 8 aprile 2020

"Skip Beat!" di Yoshiki Nakamura

mercoledì, aprile 08, 2020 0 Comments
Buon pomeriggio e buona quarantena a tutti 😎 Ultimamente sono impegnata con la modifica della grafica del blog, che, chi è solito entrare, avrà certamente notato! Ma modificare il blog in ogni singolo post mi sta facendo venire una gran noia, e soprattutto mi leva tutto il tempo per poter scrivere (scrivere?! quasi mi son dimenticata l'ultima volta 😵). In questa meravigliosa permanenza assolutamente non obbligatoria a casa, ho ripreso un mio vecchio amore. Skip Beat! Sono anni che non leggevo in maniera appassionata questa opera della matita di Yoshiki Nakamura e sinceramente non mi ero resa conto, fino a quando non l'ho ripresa, di quanto mi fosse mancata!! 💙💙
L'ho conosciuto grazie al lavoro di traduzione svolto dalle amministratrici del forum dcteam, perché sì, sfortunatamente non è ancora giunta in Italia! Non so davvero come sia possibile!!!! Ma se da un lato sono disperata al pensiero, dall'altro ringrazio la sfortuna, perché se fosse stato annunciato da un a delle case Italiane, le amministratrici avrebbero licenziato il progetto, e noi povere anime innamorate ci saremmo dovute arrangiare con le tavole inglesi o spagnole (sì, è in questi momenti che mi deprimo di fare schifo nelle lingue straniere 😭😭).
Avendo ripreso il manga in mano, che conta per adesso ben 45 volumi - meravigliosamente in corso - ho pensato di recensire, o meglio commentare i volumi usciti, sperando così di fare crescere non solo la popolarità del manga, ma anche l'amore per questa splendida e stravagante opera. 💙 Opera di cui hanno realizzato anche un anime, di cui parlerò in un'altro post. :)



Titolo originale: Skip Beat!
Nazionalità: Giappone
Casa Editrice: Hakusensha
Disegni: Yoshiki Nakamura
Storia: Yoshiki Nakamuraa
Categoria: Shojo
Anno: 2010
Volumi: 45
Stato in patria: in corso
Stato in Italia: inedito

Viene narrata la storia di Kyoko, una ragazza di 16 anni che vive unicamente per il suo amico d'infanzia Sho, tanto da seguirlo nel suo trasferimento a Tokyo per diventare un idol. Lei si ritrova così ad aver abbandonato la scuola e a fare diversi lavori per mantenerlo. Un giorno però, recandosi agli studi televisivi, vede il ragazzo mentre parla con la sua manager, e gli sente affermare che Kyoko è una ragazza noiosa e che non è altro che una domestica per lui. Kyoko diventa furiosa, ma Sho la fa buttare fuori dagli studi televisivi ridendo di lei. La nostra eroina giura vendetta: decide quindi di entrare nel mondo dello show business per diventare più famosa di lui e umiliarlo.

Come dicevo, il manga è ancora in corso, e non si sa nemmeno a che punto sia; sta di fatto che pur essendo così lungo e pur non sapendo quando finisca, lo consiglio vivamente! Non solo è uno spasso, ma presenta innumerevoli scene commoventi e sentimentalmente folgoranti. I personaggi sono delineati con accuratezza, ognuno di esso ha un passato e la mangaka non si riserba il tempo per descriverlo, permettendo così al lettore di conoscere in maniera approfondita ogni personaggio che appare. Così facendo si potrebbe pensare che diventi chiassoso e confuso, ma l'abilità dell'autrice è proprio quella di rendere il tutto lineare, mai disordinato o noioso. La noia, forse, è proprio un tabù in questa opera! Le scene comiche sono assurde, ma mai demenziali, questo l'ho apprezzato notevolmente. L'espressività dei personaggi è tale da rendere impossibile le scoppio di una fragorosa risata. I disegni sono molto allungati, soprattutto all'inizio, ma verso il 15esimo volume questo allungamento dei volti si nota meno, rendendo anche i visi maschili meno strani. Sfortunatamente la bellezza delle tavole, che ho abbondantemente apprezzato nei ventesimi capitoli, viene a mano a mano abbandonata, e sostituita con un tratto più arrotondato che smorza, secondo il mio modesto parere, l'espressività e la bellezza dei volti, che sembrano quasi fatti al computer. Pur variando lo stile grafico, la vastità emotiva dell'opera non subisce riduzione. Con il proseguire dei volumi si toccano argomenti delicati, e intimi per ogni personaggio, che toccano anche il lettore (almeno, io mi sono molto commossa in alcuni volumi).

A livello sentimentale è un crescendo di emozioni, esilaranti, folli e tormentati. I protagonisti coinvolti sembrano essere più di quanto ci si aspetti, ma i principali restano comunque loro: Kyoko, Sho e Ren. Nel triangolo sono di parte, ma a differenza di ciò che avviene negli altri triangoli, in cui mi limito a guardare astiosamente le scene in cui la protagonista non sta con il mio eletto, in questo caso gongolo anche nel leggere le scene con Sho, che trovo particolarmente divertenti ed emozionanti! Anche perché ogni scena con Sho è il trampolino per un susseguirsi di tormenti per il povero Ren, che intrappolato in un passato doloroso e violento, è costretto a indossare una maschera di quieto e moderato apprezzamento verso l'innocente e timidissima Kyoko.

E' sicuramente una delle opere che più amo, rido come una pazza, e il mio cuore sussulta emozionato a ogni scena tenera o vagamente sensuale. Ne sono talmente innamorata che penso di surclassare il mio odio oltremodo osceno dell'inglese e comprare i volumi in lingua. Se nessun libro mi ha spinta verso questa battaglia, magari Skip Beat riuscirà nell'intento di superare questa scandalosa avversione!


giovedì 12 marzo 2020

Blogtour: Le verità di Numeesville di Simona Di Iorio e Ilaria Ferraro

giovedì, marzo 12, 2020 8 Comments

Buongiorno readers, non scrivo da moltissimo, ma con la laurea alle porte non ho avuto assolutamente il tempo, con mio grande dispiacere! :( Ma oggi sono tornata per una bellissima iniziativa: il blogtour di Le verità di Numeesville di Simona Di Iorio e Ilaria Ferraro, un intrigante thriller che vi terrà col fiato sospeso!  E che potrete avere in formato cartaceo con qualche piccola mossa! 📖💙


Le verità di Numeesville
Simona Di Iorio e Ilaria Ferraro



Listino:
11,99€
Copertina: Brossura
Editore: Sel Publishing
Pagine: 404
Genere: thriller
Ci sono storie di cui non vorresti mai conoscere la fine, ma ricorderai per sempre come sono iniziate. Un'intricata ragnatela di eventi avvolge le vite degli abitanti della tranquilla cittadina canadese di Numeesville e, poco a poco, rivela verità sconcertanti. In un tetro gioco del destino, c'è chi si nasconde dietro una facciata di perbenismo, chi nega deliberatamente l'evidenza dei fatti e poi c'è Sophie Park che, privata di una promettente carriera giornalistica, scappa dalla gabbia del proprio presente. Si ritrova però ad annegare nel torbido passato della sua città natale, dove tornano a galla particolari ignorati di una morte misteriosa che l'ha segnata profondamente. La donna non ha dimenticato e si rifiuta di credere all'ipotesi di molti che si sia trattato di un suicidio, facendo di tutto per riaprire quel caso, archiviato come irrisolto dieci anni prima. Ed è allora che una voce si solleva più forte delle altre, quella di colei che tutto sa, nonostante mai avrebbe voluto sapere. "Danzo leggera con lei e assaporo l'illusione di ciò che mi è rimasto della vita: i ricordi, i profumi, le sensazioni e... l'inaspettata verità."


Ma andiamo a noi, di questo blogtour mi occuperò della playlist!🎵
Avete presente quando guardate un film e l'emozione cresce perché c'è quella musica lì?! Quella che ti fa venire i brividi, che ti spinge a lacrimare o a provare compassione, o che ti fa battere il cuore per l'ansia e l'aspettativa. Ebbene, proverò a fare questo. Difficile, senza ombra di dubbio. Il libro è lunghissimo e scegliere le canzoni è stato faticoso, ogni momento aveva bisogno di note differenti, quindi, ahimè, ho dovuto fare una scelta! Ma spero vi piaccia.
N.B. Per facilitarvi ho inserito i link di spotify, sperando che l'abbiate tutti!

🎵 Iniziamo l'avventura. Secrets - One Republic
🎵 Incontri/Ricordi. Hello - Adele
🎵 Al Pub. How you remind me - Nickelback
🎵 Camminando verso il lago, dopo la Tana. Everything I need - Skylar Grey
🎵 Sospetti. Fine del ringraziamento. Madness - Ruella
🎵 La disperazione. Parlando con Madison. Leave a light on - Tom Walker
🎵 Parlando con Chris. Say (All I need) - One Republic
🎵 Nella grotta in compagnia.  War of hearts - Ruella
🎵 Drew. Human - Rag'n Bone Man
🎵 Ansia.  Every breath you take - Denmark + Winter
🎵 Happy Christmas, Numees! Wherever I go - Hanna Montana
🎵 Alfa contro Alfa. Believer - Imagine Dragons
🎵 Miss Detective. Holy grail - Dead Posey
🎵 La gatta. La gatta - Gino Paoli
🎵 Chi sei, Jack. Breathe - Fleurie
🎵 Run boy, run. Run boy run - Woodkid
🎵 Segreti svelati. Emerald - Lyra



📝 Regole per partecipare:
  • segui la pagina Facebook Le verità di Numeesville & Legàmi
  • segui tutti i blog che ospitano le tappe (che verranno riportati nelle immagini sotto; per seguire il mio blog dovete cliccare su SEGUI nei lettori fissi della colonna di destra); 
  • segui la pagina instagram maryeclabooklovers;
  • commenta almeno tre tappe del blogtour (ogni commento vale 1 punto, quindi se commenti tutti i post prendi 6 punti); 
  • lasciaci la tua mail. 

📌 Form per partecipare: 

In bocca al lupo, see you later.

martedì 26 novembre 2019

"È così che si fa" di Giulia Rossi

martedì, novembre 26, 2019 0 Comments
Buongiorno readers! È  un po' che non scrivo, il blog è in manutenzione e ogni volta che entro va a finire che aggiusto un po' qua e un po' là senza mai dedicarmi davvero a recensioni o altro! 😕 Ma questa recensione è abbastanza importante, quindi, eccomi qui - cercando di non guardare quanto la grafica sia disastrosa - a scrivere!




È così che si fa
GIULIA ROSSI



Listino:
16,90€
Copertina: Brossura
Editore: Nord
Pagine: 342
EAN: 9788842931881
Data di uscita: 05/09/2019
Genere: romanzo
Se chiedessimo al professor Federico Gastaldi quando tutto è cominciato, risponderebbe d'istinto: «Quel pomeriggio d'ottobre. Proprio nel momento in cui mia moglie aveva più bisogno di me, io ero fuori casa, avevo altro per la testa, e non ho nemmeno sentito il telefonino che squillava a vuoto. Da allora, mi è andato tutto storto, e io ho commesso fin troppi sbagli...» Questo romanzo, invece, inizia qualche mese dopo, una mattina di maggio, quando a scuola - un liceo classico di una cittadina di provincia - viene trovato un biglietto anonimo che subito viene fotografato e condiviso sulle chat di WhatsApp. E una confessione, uno sfogo, forse una lettera d'addio. L'autore è di sicuro uno studente, ma chi? L'ultimo a sapere dell'accaduto è come al solito Federico, che tornato a casa si accorge di avere il telefono pieno di notifiche. Legge i messaggi allarmati dei colleghi, infila la mano nella tasca dei pantaloni e impreca... Ha perso quello stupido biglietto, scritto di getto all'alba, e proprio nei corridoi della scuola! Nel giro di un paio di giorni, il biglietto diventa virale su Facebook e la storia monta a tal punto da interessare persino giornali e televisione. Ma un risvolto positivo in questa faccenda c'è. Mentre è freneticamente impegnato a proteggere la sua vita privata dalla curiosità dei social, Federico è finalmente costretto ad affrontare tutto ciò che è accaduto da quel famoso pomeriggio di ottobre a quella mattina di maggio. E così anche noi lettori, rivelazione dopo rivelazione, impareremo a conoscere davvero Federico, un brav'uomo che si è scoperto fin troppo fragile, al punto da commettere un ultimo, imperdonabile errore. Vittoria, una moglie allo stesso tempo presente e assente. E Matilde, una studentessa diversa dalle altre: testarda, intelligente e... innamorata. E assieme a loro ci renderemo conto che non c'è più posto per alibi, bugie e scorciatoie. Perché tutti noi sbagliamo nella vita, l'importante è trovare il modo giusto di riscattarci.


"Questa storia non rientra in una categoria. E non perché sia speciale, ma perché ogni storia, in fondo, è l'eccezione a una regola che non esiste."
"E' così che si fa" è un libro particolare. Intenso. Non intenso come quei romanzi in cui ci sono una serie infinite di tragedie tra cui morti, malattie incurabili che ti fanno piangere all'infinito; no, l'intensità del libro è proprio quella di parlare di tragedie che ci sfiorano ogni giorno senza però che vengano manifestate a gran voce. Nei ringraziamenti l'autrice afferma che la sua agente ha definito le pagine del libro "parole sussurrate in mezzo a un mondo che urla". Ebbene io l'ho percepito così. L'ho sentito piano scivolarmi addosso ed entrami nella pelle, lentamente, senza alcuna emozione aggressiva di sconforto, la tristezza è calata silenziosa. In realtà, proprio per questa sua delicatezza, potrebbe sembrare noioso, all'inizio, ma più si va avanti più i fili ingarbugliati delle vite di queste persone ti avvolgono, e tu non vuoi fare altro che districarli.
Credo che a un certo punto impari a fare una cernita delle cose in grado di farti affondare.
Forse questo non è un libro che rileggerei due o tre volte, ma è uno di quei libri che ringrazio di aver trovato nel mio cammino, magari non per la storia travolgente o originale, ma per le sue citazioni, per quelle frasi che hanno parlato di me e di come mi sento, e di come va il mondo. Quasi te lo spiega, il mondo, ti dice quanto è marcio e cosa c'è che non va, ma non ti da una soluzione, né ti da speranza, di tanto in tanto ti consiglia: "Quello che fai cambia sempre qualcosa. Anche quando sembra che non cambi niente. Il giorno in cui smetterai di pensarlo, sarà il giorno in cui diventerai vecchio."

Federico è il classico uomo perbene, quell'amico leale che rimane nel bene e nel male, quell'insegnante che ti lascia il segno e che almeno una volta nel proprio percorso scolastico bisognerebbe incontrare, E' quell'insegnante che crede che un voto alto non sia l'obiettivo ma solo parte del percorso. Mi ha ricordato vagamente Alessandro di "Scusa ma ti chiamo amore", non di certo per la descrizione, ma probabilmente perché entrambi si sono lasciati affascinare dalla giovinezza, da quello che quell'età contiene in sé: la possibilità di potere ancora fare tutto. E allo stesso tempo Matilde mi ha ricordato Niki nella sua superficialità di diciottenne, nella sua speranza di potere affrontare il mondo con unica arma l'amore. Ma le storie sono assolutamente differenti, nel libro di Moccia Alessandro si libera dalla "strega" e trova in Niki la sua anima gemella. Qui è differente. Qui non ci sono fidanzate o mogli stronze di cui liberarsi. No, qui c'è una donna qualunque. Vittoria mi è stata antipatica all'inizio, sembrava la classica ragazza moderna tutta verdure e fitness, fissata con l'apparenza. Ecco, mi sono lasciata fuorviare, solo dopo, conoscendola mi sono ricreduta e mi sono persino sentita in colpa. Il bello di questo libro è proprio questo: ti da uno spiraglio di vita di ognuno di questi personaggi e te li fa amare tutti, indistintamente. Non ci sono buoni o cattivi, non riesci ad essere di parte con nessuno di loro. Tutti hanno fatto errore e sono stati feriti, e a volte sono proprio le ferite che li hanno fatti sbagliare.
"Ognuno si salva come può, non avere la presunzione di pensare che i tuoi salvagenti siano migliori dei miei."
Ci sono moltissimi personaggi di cui mi soffermerei a parlare ma finirei per dilungarmi più di quanto non stia già facendo! Ma un personaggio che devo assolutamente citare è Andrea. Questo liceale è forse il mio personaggio preferito. Nella mischia di tutte queste persone spaesate dal dolore è l'unico che abbia trovato la luce e la forza per andare avanti. Tra chi ha perso è l'unico che abbia avuto la forza per risollevarsi e di non gravare sugli altri. Guardandolo così socievole e solare non ci si aspetta che abbia sofferto più di un normale liceale; in realtà all'inizio lo trovavo anche abbastanza superficiale come (giustamente) ogni ragazzo della sua età può essere; e invece no, mi lascia di stucco spiegando a parole sue come dovrebbe essere l'amore.
"Sa quali sono gli unici criteri per capire se una persona è davvero quella giusta per te? Sono due, universali e infallibili. E li sto inventando proprio in questo momento. Uno. Misurare la forza vitale. Vedere come ti va il resto della vita mentre ami questa persona. O pensi di amarla. Dai, hai capito: vedere quanta carica ti mette per le cose che non hanno niente a che vedere con voi due. Studiare, leggere, guardare film. Sei uscita a fare passeggiate in posti sconosciuti, mentre eri presa ad amarlo? Ti è venuta voglia di fare una cosa stupida per il gusto di farla? Se è così, prendi lo scooter, te lo presto. Va' da lui e fa un ultimo tentativo, a costo di essere bollata come la rifiutata per l'eternità. Perché quando ami qualcuno devi avere rispetto per ciò che senti. Potrebbe non ricapitarti mai più. Il secondo me l'ha insegnato un amico. Si chiama Italo. Un tizio, fa Calvino di cognome. Senti qua, Non ci si può amare se non si è se stessi con tutte le proprie forze. Questo implica che dovresti avere il coraggio di andare da lui e dirgli che lo ami senza passare da casa a cambiarti e truccarti. E lui non dovrebbe dirti che sei bellissima, dovrebbe scoppiare a ridere e risponderti che hai avuto serate migliori, ma sono le peggiori che si condividono con chi conta davvero."
I finali "aperti" in genere mi lasciano un po' l'amaro in bocca; questa volta l'ho trovato perfetto con l'andamento del libro. Come nella vita vera non sai cosa ti aspetta nel domani, e così ci lascia il libro, con ogni possibilità che qualcosa possa avvenire oppure no.
Incredibilmente piacevoli sono stati i ringraziamenti, che in realtà li ho considerati un po' un extra. La spiegazione di alcuni spunti o lo scorcio sulla sua vita che ha dato modo di leggere è stato interessante, a partire dal commento scortese della signora al fenomeno del Blue Whale. Inoltre, ancora prima di leggere l'ultima riga dei ringraziamenti, avevo già espresso lo stesso pensiero dell'autrice: "domani la tempesta mediatica potrebbe colpire me. O un mio parente. O un mio amico. Giudicati, scherniti, etichettati. Seduti su una versione virtuale ma altrettanto letale della sedia elettrica. Perché tutti abbiamo qualcosa di cui poterci vergognare. Siamo stati solo più fortunati a non essere stati scoperti." Detto ciò, posso quindi affermare con assoluta sicurezza che adoro questa autrice, ma forse penso di adorarla ancor più come persona.

martedì 15 ottobre 2019

Joker

martedì, ottobre 15, 2019 0 Comments


Genere:
Thriller, Drammatico, Giallo
Anno: 2019
Durata: 122 min
Paese: USA
Regista: Todd Phillips
Produzione: DC Comics,DC Entertainment, Joint Effort
Attori: Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Bill Camp, Zazie Beetz, Brett Cullen, Frances Conroy, Glenn Fleshler, Marc Maron, Douglas Hodge, Josh Pais, Shea Whigham
Arthur Fleck, attore comico fallito ed ignorato dalla società, vaga per le strade di Gotham City iniziando una lenta e progressiva discesa negli abissi della follia, sino a divenire una delle peggiori menti criminali della storia.


🅵🅾🅻🅻🅴.⠀

🃏 C'è poco da dire su questo film... sicuramente non è il mio genere, in più punti mi sono ritrovata a dire "voglio tornare a casa", ma è oggettivamente bello. È interpretato da dio! La sua risata risuona nelle mie orecchie di bambina, quando guardando Batman alla TV sentivo qualcosa di estremamente sbagliato nella risata di joker, qualcosa che mi metteva i brividi... ad anni di distanza do risposte ai miei brividi immotivati con l'eccezionale quanto inquietante rappresentazione della mente provata e depravata del personaggio più felice del mondo DC! Guardarlo è stato un gran dejavù, il personaggio è decisamente quello che più rappresenta lo spirito squilibrato di questo personaggio... quello di Nolan è stato bellissimo, accattivante, logico e intelligentissimo; quello di Leto è stato inquietante, scenico ed originale, affascinante di certo, ma questo lo si può descrivere solo nella sfera delle malattie mentali.

Questa è l'anima di joker.⠀

🃏 Avevo sentito che non fosse correlato agli altri film DC, ma in realtà potrebbe benissimo fungere da prequel!

🃏 La mia scena preferita? Questa che si vede sul poster. E la vostra?

Il film è stato inquietante, e drammatico. Un po' splatter in alcuni momenti. Se ciò che voleva trasmettere fosse una certa affinità iniziale con Arthur, e una discesa verso la follia lenta e capita, beh, questo film non può avere che il massimo dei voti. Perché è inquietante, e folle, e rappresenta tutto ciò che la DC, a mio parere, voleva far vedere con questo personaggio. 


Voto 10

domenica 2 giugno 2019

Aladdin

domenica, giugno 02, 2019 2 Comments


Genere:
Avventura, Family, Musicale, Sentimentale
Anno: 2019
Durata: 128 min
Paese: USA
Regista: Guy Ritchie
Produzione: Walt Disney Pictures, Lin Pictures, Marc Platt Productions
Attori: Will Smith, Gigi Proietti, Mena Massoud, Billy Magnussen, Naomi Scott, Nasim Pedrad, Navid Negahban, Kamil Lemieszewski, Marwan Kenzari, Numan Acar, Bern Collaço
Aladdin, perdutamente innamorato della principessa Jasmine, rinviene una lampada che scoprirà essere magica. Essa tiene prigioniero un genio il cui destino è di esaudire tre desideri al possessore della lampada.


🧞‍♂️ Impossibile non cominciare nel dire che il film ha addirittura superato le mie aspettative. MERAVIGLIOSO. La partecipazione di Will Smith mi aveva già parecchio influenzata, ma mai mi sarei aspettata cotanto splendore.

🧞‍♂️ Le musiche di Aladdin sono un'istituzione. 💙 Le canto fin da bambina, e le modifiche apportate nel film sono state perfette!!! Sia nelle canzoni più movimentate, che in quelle più romantiche, i cambiamenti hanno dato maggiore spessore alla scena. E a proposito di canzoni, non si può non parlare di quella di Jasmine. 🎶
"Quest’onda enorme è già sopra di me
È grande e non sto respirando
Provo a sentire la mia voce che
Pian piano sta ormai crollando
Ma io so già
Che se vacillo e tremo
Chiunque saprà
Zittirmi, levarmi il fiato Io voglio urlare
Forte come il mare
E tu non mi puoi fermare
Questa voce nessuno la spegne
Levarmi il fiato soffocarmi
Non ti basta per fermarmi
Questa voce nessuno la spegne"
L'ho ADORATA.

È stata una chicca inaspettata che, come nel "La Bella e la Bestia" con la canzone della Bestia, ha incrementato il valore musicale di questi capolavori disneyniani. 🎵💜 APPROVATE.

🧞‍♂️ Com'è capitato con Dumbo, anche con questo Live Action ho avuto modo di apprezzare maggiormente un personaggio: ovvero, appunto, Jasmine. Non l'avevo considerata più di tanto tra le principesse "preferite", pur essendo molto combattiva e decisamente arguta e furba, la sua presenza nel cartone viene ampiamente offuscata da Aladdin, il modo in cui l'hanno presentata e lo spazio che le hanno dato nel film, mi ha dato modo di "riconoscere" in lei uno spessore che prima avevamo tralasciato. Quindi ringraziamo Guy Ritchie 💙💙

🧞‍♂️ Parlando di personaggi, trovo che la scelta di ogni attore sia stata PERFETTA. Tutti i personaggi sono somiglianti e anche le voci sono perfette! Avevo sentito molti pareri negativi sulla voce di Jafar ma non l'ho trovata pessima come dicevano! Inoltre la scelta di Will come genio è stata superba. Le risate che ci siamo fatte in sala, con Mari, per le sue espressioni uniche, non si possono capire.

Il film è stato divertentissimo e molto emozionante. Sicuramente un capolavoro che non si può assolutamente perdere.

Voto 10

domenica 26 maggio 2019

"Il modo piu sbagliato di amare" di Lexi Ryan

domenica, maggio 26, 2019 0 Comments
Il modo piu sbagliato di amare
Lexi Ryan



Titolo originale:
The Wrong Kind of Love
Listino:
9,90€
Copertina: Brossura
Editore: Newton Compton
Pagine: 348
EAN: 9788822727626
Data di uscita: 23/05/2019
Genere: romance
"Ci sono cose che non si dimenticano. Il giorno del tuo matrimonio, per esempio. Oppure il momento in cui tua sorella vomita sopra il bouquet e confessa di essere incinta... del tuo fidanzato. Volevo solo fuggire. Nascondermi fino a quando le mie ferite non si fossero chiuse. E così mi sono ritrovata in una strana città nel letto di un affascinante sconosciuto. Per un momento mi ha fatto dimenticare quella che avrebbe dovuto essere la notte del mio matrimonio. Ma poi, incapace di tornare indietro ad affrontare la mia vita ormai a pezzi, ho deciso di rimanere. Mi sono finta mia sorella, così da poter avere il suo lavoro a Jackson Harbor. E ho accettato di occuparmi di una bambina di sei anni. Ma non potevo certo immaginare che suo padre fosse l'uomo misterioso con cui avevo trascorso la notte, il dottor Ethan Jackson. Ho sperato che Ethan non scoprisse mai il mio segreto. Speravo che per lui non fosse così importante. Ma più gli ero vicina e più mi innamoravo. Ignoravo che ci fosse, oltre al mio segreto, qualcos'altro in grado di dividerci per sempre".


Nessuno può rendere felice qualcun altro. È una cosa che dobbiamo fare da soli.
Questa settimana sono stata male, prima di quasimorire stavo leggendo un altro romanzo di Felicia Kingsley, ovvero "Una Cenerentola a Manhattan", ma nel momento in cui mi sono ammalata ero arrivata ad una parte un po' esasperante per la protagonista, di conseguenza non me la sentivo di continuare la lettura. Quindi ho preferito aprire il Kobo per cercare qualcos'altro; e mi sono imbattuta in questo romanzo "Il modo più sbagliato di amare" di Lexi Ryan.
Non so cosa mi abbia spinto, genericamente non leggo un libro prima di aver letto la trama, soprattutto un Newton (essendo che molte volte pubblica romanzi tristi, cosa che rifuggo come la morte), ma questa volta non so. Pur stando male mi sono ritrovata ad aprire il libro e a cominciare a leggere, leggere, leggere, e ad un certo punto lo avevo terminato.
E' stato intenso. Triste, a suo modo, ma felice anche.

Credo ci sia stato qualcosa di magico nello scoprire questo libro.

Le storie melense non sono il mio genere e nemmeno quelle troppo hot per il "surrealismo" delle situazioni. Ma non qui, non questa volta. Tutto sembrava così realistico, così vero, come se stesse accadendo ad una persona che conosco, come se me lo stesse raccontando Nic. Questa cosa è stata estremamente piacevole. La connessione con i protagonisti era inevitabile, i loro pensieri erano in linea con i miei, erano giusti. Non mi capitava di trovare un romance così bello da molto tempo e ne sono felice. Al solito trovo sempre una certa difficoltà con la parte finale, per l'happy ending, diciamo. E anche qui c'è stato qualcosa che mi ha lasciato non completamente convinta, ma è stato un granello nella sabbia, quindi comunque lo considero un libro da meraviglioso.
Ciò che mi è molto piaciuto è stato quello di non lasciare mai la trama in balia degli eventi, della narrazione noiosa, non c'è stata un pagina che non sia stata avvincente o divertente, o triste, era tutto perfetto, niente chiacchierate inutili.
Inoltre, il protagonista, è il mio protagonista ideale: quello bello da morire, ma che non viene descritto di continuo come un dio greco! E' bello e basta, non si sta a dire quanto il cielo sia stato caritatevole con lui o con i suoi addominali o con i suoi genitali.

No. Lui è bello, punto, nozione acquisita e si va avanti.

E' ovviamente gentile e dolce, ma niente di zuccheroso all'inverosimile. Nessun dottor Stranamore, solo il Dottor Malumore, con le sue, a volte, parole gentili:
«Mi sarei potuta occupare di me stessa». «Non ne dubito». Si alza e appoggia il libro sulla poltrona, prima di avvicinarsi a me. «Ma solo perché sei in grado, non vuol dire che tu debba farlo.»
E la protagonista non è una cretina, o meglio forse all'inizio è un po' babba, ma lo è per motivi giusti, per motivi che oltre le pagine anche qui nel nostro mondo l'avrebbero portata a essere eccessivamente buona e disponibile. Ma pur essendo una dolce Biancaneve ha aspetti umani: è estremamente ironica, divertentissima:
Sostituirò gli striminziti négligé di pizzo che urlano “Scopami” con delle camicie da notte di flanella lunghe fino ai piedi e col collo alto, che saranno il primo passo verso una vita da gattara.
e ha debolezze che tratta com'è giusto che vengano trattate, come se fossero cose normali, non cose di cui vergognarsi:
Ora sto bene, ma stare bene per me non è sempre così facile come per gli altri.
E come me, anche lei ha fatto un tatuaggio come promemoria, ma mentre lei si è tatuata “Basta il mio amore”, io ho tatuato due farfalle e l'ideogramma di Libertà:
È un promemoria che quello che ho da offrire è abbastanza. Quando l’oscurità tornava a prendersi mia madre e le mie relazioni fallivano inevitabilmente, dovevo ricordarmi che il mio amore era sufficiente. Che anche quando non ce la faccio, mi merito comunque l’amore e la felicità. Mi aggrappo a quello, quando l’oscurità viene a prendermi.
Questo suo lato l'ho trovato intenso. E' una cosa che mi tocca personalmente, e questo me lo rende più caro. Ho apprezzato anche come ne abbia parlato la stessa autrice alla fine del romanzo:
Mi piace il fatto che Nic non se ne vergogni. La tratta come una malattia qualsiasi, come qualcosa di cui deve occuparsi e che va gestito in maniera opportuna, ma non se ne vergogna.
E per ultimo, ma non ultimo, ho adorato una frase che dice Nic. E' una di quelle cose che penso sempre in segreto, e che pensavo fossero un po' paranoiche, e invece no, Nic mi fa sentire così giusta, così capita. L'adoro.
Faccio sempre così. Fantastico sul mio compleanno. Mi aspetto che sia pieno di momenti incredibili in cui tutto è perfetto e quando le cose vanno diversamente, ci rimango male. Devo smettere di farlo.

Per concludere, oltre i protagonisti e le loro sfaccettature meravigliose, anche il contorno è bellissimo: la bambina, il rapporto con Teag, e i fratelli testosteronici di Ethan (di cui voglio ASSOLUTAMENTE un seguito ORA). 
Ma mi ritrovo sempre a infastidirmi nei confronti delle sorelle stronze delle protagoniste: perché non gliela fate mai pagare a queste vipere???? Perché non mi date mai la dolce soddisfazione della vendetta?! Perché voi come me non "adorate i vostri rancori e li accudite come animaletti"????? (Cit. di Big Little Lies)

Comunque, appena uscirò di casa, la prima cosa che farò sarà quella di comprare il cartaceo, perché ne vale la pena, perché vale lo spazio che mi resta nella stanza (pochissimo), perché lo voglio lì, insieme agli altri amici che mi hanno insegnato o semplicemente ricordato qualcosa.
Intanto ecco la copertina originale (bella, ma forse questa volta quella italiana la batte!), mentre aspettiamo con poca pazienza l'uscita di un altro suo libro, sperando di trovarlo altrettanto immensamente meraviglioso.

martedì 16 aprile 2019

Segnalazione: "L’ultima chance…" di Ilaria Vecchietti

martedì, aprile 16, 2019 2 Comments
L’ultima chance…
Ilaria Vecchietti



Listino:
5,00 euro (cartaceo), 0,99 euro (ebook)
Editore: Self Publishing con Amazon
Pagine: 88
EAN: 978-8899845209
Data di uscita: 23/05/2019
Genere: racconto narrativa, contemporaneo, romance, fantascienza apocalittica
Avete mai vissuto un amore impossibile? E nonostante questa consapevolezza gli siete stati sempre vicino, soffrendo in silenzio? A Irene è successo, eppure sono stati gli anni più belli della sua vita. Ora è riuscita a tornare a casa, tutto solamente per rivedere il suo unico grande amore.



LINK ACQUISTO su amazon: 
https://www.amazon.it/Lultima-chance-Ilaria-Vecchietti-ebook/dp/B07PM972DM/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1552493553&sr=1-1



    BIOGRAFIA: 
    Ilaria Vecchietti è nata il 19 Agosto 1988 in provincia di Vercelli, nella bella Valsesia, una lunga vallata percorsa dal fiume Sesia fino ai piedi del Monte Rosa. Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale, Laurea in Scienze dell’Amministrazione e Consulenza del Lavoro con una tesi in Diritto Penale del Lavoro. Grazie a sua mamma è cresciuta in mezzo ai libri. Fin da piccola, quando le raccontava le fiabe, ha fatto in modo che si appassionasse alla lettura. Legge diversi generi, ma il suo preferito è il fantasy, in tutte le sue sfumature. Ha scoperto per caso che le piace anche scrivere, e da quando l’ha scoperto non si è più fermata nell'inventare storie e avventure.
    Il suo romanzo d’esordio è L’Imperatrice della Tredicesima Terra (2016), edito Aletti Editori. Si tratta di un fantasy autoconclusivo dove la protagonista, oltre salvare il suo mondo, deve ritrovare se stessa.
    Da giugno 2016 ha aperto un blog letterario dal nome Buona lettura, dove pubblica principalmente recensioni dei libri che legge, ma non solo, segnala le nuove uscite (sia da parte di case editrici e sia di autori esordienti autopubblicati) e anche eventi "librosi" o interviste.
    Il 24 luglio 2017 in collaborazione con Claudia Piano (autrice di molti romanzi, fra cui spicca Armonia Saga) e altri autori, ha pubblicato una raccolta di racconti fantasy facente parte del mondo di Armonia Saga, dal titolo Un giorno ad Armonia, (il suo racconto si intitola: La Sinfonia Incatenante). Il racconto prende in prestito i personaggi inventati da Claudia e li porta in un mondo nuovo.
    A novembre 2017 pubblica tramite Amazon il secondo romanzo fantasy: L’Isola dei Demoni. Un'altra storia autoconclusiva dove le vite di vari personaggi si intrecciano e, superando il loro passato, dovranno salvare la loro terra.
    Il 21 luglio 2018, sempre in collaborazione con Claudia Piano, esce la seconda raccolta di racconti fantasy Un giorno ad Armonia – Vol. 2 (il suo racconto si intitola: La Valle del Tempo Perduto). Prendendo ancora in prestito i personaggi della saga di Armonia, Ilaria li coinvolge in una ricerca miracolosa per salvare il mondo della Musicomagia.
    L’ultima chance… è il primo racconto di Ilaria che si discosta totalmente dal genere fantasy da lei prediletto e si avvicina al romance, sotto forma prevalente di un lungo monologo della protagonista; e anche se il finale appartiene alla fantascienza apocalittica, il tema principale rimane in ogni caso l’amore che vince su ogni cosa.



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